Sarno Nocera Inferiore

Sarno: Rifiuti nell’ex cava, parte la bonifica

Sarno: Rifiuti nell’ex cava, parte la bonifica

Cava dismessa come una bomba ecologica, programmata la bonifica. Da discarica abusiva diventerà un punto di valorizzazione territoriale. Il sopralluogo, ieri, all’ex Cava nella zona periferica di Lavorate, un’area di confine tra i comuni di Sarno e Nocera Inferiore.

All’ interno, oltre l’ arco d’ accesso, quello che rimane dell’ edificio, ormai uno scheletro instabile, ed intorno ammassi di rifiuti di ogni genere. L’ intervento da mettere in atto è piuttosto complesso e dovrebbe passare attraverso la caratterizzazione del materiale depositato, ormai da anni, e poi la pianificazione dell’ operazione di rimozione. Da una prima verifica ci sarebbe materiale anche speciale, che va ulteriormente analizzato, e punti in cui i rifiuti sono stati probabilmente dati alle fiamme.

Ed ancora fusti e vernici, guaine, pneumatici e materiale di risulta.

L’ area, divenuta discarica abusiva a cielo aperto, è di proprietà demaniale della Regione Campania. L’idea dei Comuni di Sarno e Nocera Inferiore, dell’Ente Parco e della Regione, è quella di riconvertire l’ex cava in un’ area naturalistica e prevedere anche percorsi legati a scuola e formazione. Il problema ambientale legato a cave dismesse, sul territorio sarnese, è piuttosto complesso. Zone che sono paradiso di scarichi abusivi di rifiuti di ogni genere, anche potenzialmente pericolosi. Solo poche settimane fa, nella periferia di Foce, fu portata a segno un’ operazione importante a tutela dell’ ambiente svolta dalle guardie giurate del nucleo provinciale Accademia Kronos in collaborazione con il personale dell’ Ente Parco ed il Consorzio di Bonifica Integrale Comprensorio Sarno.

Deposito di fanghi, oli esausti e rifiuti plastici

Intervento in un’ area collinare, Vallone Monaco, dove fu accertato e documentato il deposito di fanghi, oli esausti e rifiuti plastici su di un’ area di circa 800 metri quadrati. Dunque, rifiuti speciali pericolosi. Un’ area che non era fruibile grazie alla presenza di enormi blocchi di cemento ad impedire il passaggio, che purtroppo ignoti avevano rimosso per proseguire l’ illecita attività di smaltimento. Parte dei rifiuti risultava, inoltre, essere stata data alle fiamme con conseguente fuoriuscita da alcuni ammassi di un liquido vischioso che ruscellando sul terreno si era già in gran parte disperso tra la vegetazione a valle.

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