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Sanità: ancora formiche al San Giovanni Bosco di Napoli

Ancora formiche nell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. A denunciare il nuovo caso è il consigliere regionale campano dei Verdi e componente della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Campania, Francesco Emilio Borrelli, che ha pubblicato un video su Facebook nel quale si vedono formiche nel lavabo e lungo i muri di un bagno. Si tratta, spiega Borrelli, dei “locali della rianimazione dell’ospedale” e aggiunge: “Si tratta di un evento allucinante, sono senza parole. Il ripetersi del problema arriva a poche settimane dall’ultimo caso. Un paziente, tra il pomeriggio e la serata di mercoledì 2 gennaio, è stato ritrovato tra le formiche all’interno del reparto di rianimazione. A quanto ci hanno riferito erano presenti, al momento del fatto, tre medici e cinque infermieri. Solo dopo l’accaduto si è proceduto alla disinfestazione delle aree interessate”.  Borrelli spiega di aver effettuato un sopralluogo nei giorni scorsi e di aver segnalato al direttore della Asl Napoli 1 Centro, Mario Forlenza, “di aver riscontrato la presenza significativa di formiche nello stesso bagno della stanza dove fu ritrovata la paziente srilankese successivamente deceduta. Non si può giustificare oltre, è il momento di agire con la massima determinazione. Ho chiesto per questo al direttore Forlenza di valutare interventi drastici e immediati nei confronti dei vertici dell’ospedale”.

Secondo Borrelli “occorre altresì la massima celerità nel procedere alla bonifica strutturale dell’ospedale. Il San Giovanni Bosco, a 40 anni dall’apertura, non è mai stato interessato da un intervento di manutenzione straordinaria. Bisogna inoltre procedere con nuove gare d’appalto per il servizio di pulizia. Chi se ne occupa attualmente non garantisce l’igiene dei locali e agisce, tra l’altro, in un regime di proroga ultradecennale, in spregio della normativa sugli appalti.
Chiedo inoltre al questore di intervenire contro i fenomeni di illegalità che si verificano all’esterno dell’ospedale tra cui la presenza di parcheggiatori abusivi legati alla criminalità organizzata con un presidio fisso di polizia”, conclude Borrelli.