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Ripopolamento Fiume Sarno: 3mila trote. Tutela e salvaguardia al primo posto

Ripopolamento del fiume Sarno, tremila trote di ceppo mediterraneo alla sorgente di Rio Palazzo. Una operazione importante e di grande vitalità per il fiume, che rappresenta insieme anche valorizzazione del territorio e sensibilizzazione. L’iniziativa, che si è ripetuta ieri per il secondo anno consecutivo, è nata dalla proficua ed ormai consolidata collaborazione e unità di intenti tra l’associazione Pescatori Sportivi, l’Ente Parco del Fiume Sarno, l’amministrazione comunale, la Fipsas di Salerno. Una azione, quella dell’incremento della fauna ittica, che mira a gettare le basi per ulteriori altre iniziative di coinvolgimento della comunità, e soprattutto dei bambini. Una sempre maggiore consapevolezza territoriale, insieme alla rivalutazione delle risorse naturalistiche, può fare della città dei Sarrasti e delle sorgenti cristalline del fiume un punto nevralgico legato anche di turismo e sport, legato alla pesca.

 

 

A parlare delle iniziative in corso e dei nuovi progetti da mettere in campo, è il presidente dell’associazione pescatori sportivi di Sarno, Giacomo Monteleone. “L’iniziativa del ripopolamento – dice – nasce dalla volontà di considerare e salvaguardare la fauna ittica presente sul nostro territorio, che è quella delle trote. Già lo scorso anno sono stati immessi tremila avannotti di trota, e quest’anno abbiamo ripetuto il progetto. E’ importante sensibilizzare alla tutela dell’ambiente perché il territorio ha necessità di non smettere mai di parlare di ambiente e di focalizzare l’attenzione su azioni concrete. Il fiume Sarno, bistrattato e denigrato, è un fiume che qui nasce pulito, con acque cristalline. Noi il ripopolamento lo abbiamo fatto sia a Lavorate che a Rio Palazzo, alla sorgente di Foce, essendo presente una quantità calcica maggiore, non era l’ideale. E’ indispensabile coinvolgere le famiglie ed i bambini e, stiamo considerando la possibilità di fare una gara amatoriale proprio per iniziare ed insegnare la tecnica del Catch & Release, di cattura e rilascio. L’appello che voglio a tutti è quello di non perdere mai di vista la tutela di tutto ciò che di bello ha il nostro territorio. Dobbiamo amare Sarno attraverso azioni di salvaguardia ed azioni mirate a far conoscere le sue risorse naturali uniche Tutti dobbiamo imparare a conoscere la nostra terra ed a rispettare tutto il bello che esiste”. A spiegare le azioni in campo è anche il vice presidente, Davide Esposito. “Nei giorni scorsi abbiamo ripulito il tratto interessato al ripopolamento da bottiglie di vetro che avrebbero potuto danneggiare l’operazione e l’habitat delle specie esistenti nelle acque del Rio Palazzo”.

 

 

 

 

 

 

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