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Rete fognaria e fiume Sarno: è la volta buona? Focus con De Luca

Il riscatto del fiume Sarno passa attraverso opere di disinquinamento, completamento della rete fognaria, pioggia di fondi e i contratti di fiume. Prevenzione, protezione, valorizzazione sono le linee sulle quali si muovono gli interventi programmati e finanziati. Una pianificazione dettagliata dalle sorgenti fino alla foce, passando per le province di Salerno e Napoli, attenzionando anche aziende, ditte ed opifici. I passi da compiere sono chiari insieme alla consapevolezza che il completamento delle reti fognarie e dei collettori sia un tassello fondamentale per la svolta. A Sarno ieri il sopralluogo a Rio Foce, una delle tre sorgenti, e poi il focus al comune con Piero De Luca, Componente XIV Commissione Politiche Unione Europea; il vice presidente della Giunta Regionale della Campania, Fulvio Bonavitacola; il sindaco, Giuseppe Canfora; il presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese; il presidente del Parco Regionale del Fiume Sarno, Antonio Crescenzo; il presidente della Gori Spa, Michele Di Natale, soggetto attuatore del progetto, il presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.

Sembra sia la volta buona per poter pensare davvero e mettere in atto le strategie per un Sarno migliore. 

I FONDI 

Con delibera n. 385 del 23 luglio 2020, la Regione Campania ha stanziato 80 milioni di euro per il completamento delle reti fognarie e dei collettori dei Comuni di Gragnano, Angri, Ottaviano, Poggiomarino, Torre Annunziata, Pagani, Sarno, Striano, Boscotrecase, Casola, Lettere, Castel San Giorgio, Terzigno, San Marzano sul Sarno, S. Egidio Montalbino, Trecase, S. Maria La Carità, Corbara, Pimonte e per gli adeguamenti degli impianti di Nocera, Angri e Scafati. Il risanamento del bacino idrografico del fiume Sarno è un intervento fondamentale per il completo raggiungimento di un obiettivo atteso da decenni: rendere il fiume Sarno pulito come le sorgenti da cui nasce e il mare della Campania balneabile dal Garigliano a Sapri.

 

PIERO DE LUCA

“Siamo in una fase storica decisiva  perché in questo territorio, l’agro nocerino sarnese, stiamo ponendo rimedio, grazie ad un lavoro attento, serio, determinato competente di tutte le istituzioni impegnate, a decenni di ritardi storici che hanno colpito l’immagine e la qualità della vita. Stiamo ponendo rimedio e accelerando ulteriormente le opere. La depurazione delle acque, il completamento del ciclo integrato in questo settore è decisivo per la qualità della vita. Portiamo il risultato auspicato con un lavoro attento. Il fiume nella sua riscoperta e valorizzazione, deve diventare uno strumento per attrarre turismo”.

FULVIO BONAVITACOLA

“Il lockdown ci ha detto che nulla è irreversibile.  Il Sarno non nasce inquinato, purtroppo riceve ciò che non deve ricevere: i collettamenti fognari, gli scarichi incontrollati. Noi stiamo riconnettendo vari tronchi di rete per portarli dove devono andare, ossia ai depuratori del bacino idrografico: Angri Scafati, Castellammare. Quella che stiamo completando è una grande opera di collettamento rimediando ad un vuoto di anni. Abbiamo investito con una delibera storica 80 milioni di euro. Inoltre, importante è anche il contratto di fiume quale strumento molto serio che mette insieme le diverse istituzioni per valorizzare quello un territorio può offrire tanto in termini anche di attrattività. Quindi, tutela ambientale e sviluppo”.

 

 

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