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Raid vandalico, presa di mira ambulanza della Croce Rossa

croce rossaAncora raid vandalico all’ex mattatoio di Sarno. Il sospetto è che siano prese di mira le associazioni di volontariato. Stavolta è toccato all’ambulanza della Croce Rossa. Forzati gli sportelli, distrutte le chiusure. Il mezzo parcheggiato era all’interno della struttura che ospita non solo la Croce Rossa, ma anche la protezione civile “I Sarrastri”. Sono diversi i mezzi di soccorso parcheggiati nell’atrio. Il raid si è consumato alla luce del giorno. I vandali si sono introdotti distruggendo il lucchetto e, poi si sono diretti verso l’ambulanza. Distrutte anche delle piastrelle in ceramica ed il numero civico della sede. Sul posto gli uomini del locale commissariato della polizia di Stato, a sporgere denuncia contro ignoti l’assessore Vincenzo Salerno che ha fortemente condannato il vile atto. “Colpisce soprattutto il fatto che questo atto vandalico sia stato compiuto alla luce del sole, a meno di un mese di un altro atto di inciviltà ai danni di un mezzo della protezione civile. A questo punto non si può più parlare di episodi isolati. Dispiace che si colpiscano due associazioni di volontariato che sono da sempre al servizio della nostra collettività. A loro va tutta la mia solidarietà e l’invito a non mollare”. Si tratta solo dell’ennesimo atto consumatosi nell’ex mattatoio. Più volte sono stati presi di mira i mezzi di soccorso anche dell’ associazione di protezione civile ed appena pochi giorni fa sono stati danneggiati i minibus per il trasporto dei disabili. Dure anche le parole del sindaco, Giuseppe Canfora. “Si tratta chiaramente di una ritorsione – dice il primo cittadino di Sarno – e davvero non so perché siamo finiti nel mirino. Evidentemente qualcuno ci vuole male, visti i tantissimi danneggiamenti e furti che stiamo subendo. Non possiamo pensare che questi episodi avvengano sempre per caso. Abbiamo denunciato tutto alle forze dell’ordine”.
Episodi tutti da decifrare, ma che non sono passati inosservati a polizia e carabinieri.Sul fatto di oggi indagano gli agenti del commissariato di polizia. Si cerca di capire se dietro queste spedizioni punitive vi sia un’unica regìa. Nessuna ipotesi viene esclusa dagli inquirenti: dall’ipotesi di intimidazioni di qualche banda di vandali della zona a interessi legati alla gestione dell’ex mattatoio comunale.
“Tutto questo ci lascia inquieti e preoccupati, ma non ci faremo intimidire. Arrendersi sarebbe una sconfitta per noi e per l’intera città”, conclude Canfora.

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