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Quarantena «elastica» nel Vallo in tanti aggirano i posti di blocco

Una quarantena sì, ma elastica nel Vallo di Diano. La Regione su richiesta dei quattro Comuni interessati – Sala Consilina, Caggiano, Polla e Atena Lucana – ha disposto la chiusura totale per contrastare la diffusione del Coronavirus, tuttavia tra il decreto poco chiaro e le tante vie di accesso (e di fuga), in molti non hanno rispettato il blocco.

Le forze dell’ordine hanno controllato le strade principali dei paesi, i carabinieri, la Polizia stradale e gli agenti della Polizia locale hanno verificato almeno duemila tra auto e persone a piedi e fatto fare retromarcia a molti di loro. Ma i dubbi restano su chi si può muovere chi no. I paesi sono piccoli, le popolazioni non molto numerose, ventimila residenti circa in tutto sommandoli, e quindi molti lavorano in altri comuni e sono costretti a spostarsi. Un aspetto poco chiaro nel decreto che ha fatto sbandare anche i sindaci che hanno sollecitato più volte il prefetto per avere delucidazioni. Invano, anche se l’ impressione è che nei prossimi giorni verranno serrate ancor di più le fila, perché anche all’ interno dei comuni stessi sono ancora troppe le persone in giro.

VARCHI CHIUSI Proprio per questo il sindaco di Sala Consilina ha disposto «di chiudere tutti i varchi stradali secondari di accesso al territorio comunale. Questo per interrompere il viavai di persone che usano le strade interne». Alcuni primi cittadini del Vallo di Diano, dei quattro paesi non coinvolti, hanno pubblicato un’ ordinanza nella quale annunciano che chi per motivi di lavoro dovesse continuare a recarsi in tali comuni sarà immediatamente sottoposto a isolamento. Sono esenti solo forze dell’ordine e personale sanitario. Per ora è la decisione presa dai comuni di Monte San Giacomo e Buonabitacolo. Potrebbero accodarsi altre amministrazioni. Chi ha il pugno fermo sulla situazione è di certo il sindaco di Caggiano, Modesto Lamattina, (tre i contagiati nel suo paese, tra i quali il parroco e c’ è attesa per altri tamponi).

Alla chiusura totale il primo cittadino ha aggiunto una dura ordinanza nella quale ha disposto che i distributori automatici di sigarette siano operativi nella sola fascia dalle 8 alle 18. E soprattutto il primo cittadino ha ordinato che «i cittadini non sottoposti a quarantena preventiva possono raggiungere i negozi di Caggiano per fare gli acquisti, una sola volta a settimana, delegando una persona a nucleo familiare, muniti di autocertificazione e di mascherine». «L’ obiettivo è quello di limitare al massimo la circolazione di persone – ricorda il sindaco – e devo ringraziare i miei cittadini che stanno rispettando tutte gli obblighi. Vogliamo precisare che la richiesta di essere messi in quarantena arriva da noi e non siamo appestati, bensì vogliamo tutelare l’ intero territorio campano».

PSICOLOGI Se a Caggiano il sindaco usa il pugno duro, ad Atena scendono in campo gli psicologi. L’ amministrazione diretta dal sindaco Luigi Vertucci infatti per venire incontro alle difficoltà psicologiche delle persone che si trovano in quarantena o in isolamento domiciliare ha attivato un servizio di supporto psicologico telefonico gratuito fino al termine delle disposizioni delle ordinanze nazionali e regionali. A Polla è la Polizia locale in prima linea con turni massacranti per i tre agenti in forza al Comune a cercare di bloccare le troppe auto presenti sul territorio e cercare di far tornare a casa le persone in strada senza motivo. Anche negli altri paesi del comprensorio continuano le verifiche. Il comando polizia municipale di Teggiano agli ordini del luogotenente Pietro Angelo Trezza ha controllato 170 persone sia a piedi in strada che a bordo di veicoli. Le attività di controllo hanno interessato anche le attività commerciali. Due sono state le persone denunciate perché circolavano senza una giustificata motivazione sul territorio di Teggiano. Insomma il Vallo di Diano sta tentando – con non pochi problemi – di fronteggiare la diffusione del Coronavirus e di far sì che il sacrificio di essere zona rossa e in quarantena non sia inutile.

Pasquale Sorrentino – Il Mattino

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