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Pugno duro di Canfora, azienda rifiuti resta chiusa

Pugno duro di Canfora: anche contro la Regione: no al ripristino dell’attività dell’azienda Prt e pronti nuovi controlli ancora più serrati. Il sindaco non condivide la posizione della Regione che ha tentato di annullare la sua ordinanza rivendicando la competenza in materia ed arriva il supporto anche di Legambiente: «Siamo al fianco del sindaco».

La Polyuretan Recycling Tecnology incendiatasi lo scorso 11 marzo con il conseguente grave rischio ambientale sviluppato da diossina e polveri sottili che si sono sprigionate è al centro di una ordinanza sindacale per la chiusura. I titolari hanno chiesto la riapertura, ma per ora resta in vigore l’ordinanza del sindaco e con il supporto dell’Arpac, sono pronte nuove verifiche anche per quanto riguarda la portata dei rifiuti stoccati. Il primo cittadino ha messo in fila tutti i suoi dubbi e chiede risposte immediate chiamando in causa la Regione Campania, alla Uod Autorizzazioni ambientali e rifiuti, al comando provinciale del Noe di Salerno, all’ Arpac, ed al comando provinciale dei vigili del fuoco.

Tra i quesiti posti, Canfora chiede «per quale motivo non sia stata avviata una fase preliminare istruttoria, prima del rilascio dell’autorizzazione a continuare l’ attività che prevedesse la partecipazione di tutti gli enti interessati, compreso il Comune di Sarno; perchè, a tutt’oggi, la Uod ambiente, non abbia provveduto a far effettuare da parte dagli organi di controllo una verifica sulla quantità di rifiuti stoccati al momento dell’incendio, nonché una verifica relativa alle lavorazione avvenute nella giornata dell’incendio».

LE VERIFICHE

«Ho disposto la chiusura, mi sono opposto alla riapertura ed andremo avanti in questa direzione. Ho chiesto ulteriori verifiche. Come ho più volte ribadito, spesso i Comuni sono lasciati soli in questioni di materia ambientale, e non siamo noi a rilasciare le autorizzazioni, ma restiamo fermi sulla nostra posizione e chiediamo risposte immediate». Il sindaco chiede ulteriori indagini ed al suo fianco si schiera Legambiente. «Condividiamo la preoccupazione e ci associamo alla richiesta di chiarimenti ad horas del sindaco di Sarno, rivolta agli organi competenti, tesa a rassicurare i cittadini e gli operatori dell’ area industriale. Ci associamo, a tutela della salute dei cittadini e del territorio, alla richiesta del Comune di Sarno di revoca di ogni eventuale atto di ripristino delle attività della Prt srl, i cui capannoni ubicati nell’area industriale dello stesso comune sono stati interessati da un violento incendio nella notte tra l’ 11 e il 12 marzo scorso. Ora più che mai, è necessario garantire la salute e la sicurezza delle popolazioni e dei territori, intensificando la vigilanza e i controlli». 

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