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Patologie del sonno: come intervenire? Intervista al Dr. Maurizio Ruosi

Patologie del sonno: come intervenire? Intervista al Dr. Maurizio Ruosi

Patologie del sonno. Intervista al Dr. Maurizio Ruosi

Dottore, è tornato come ogni anno un appuntamento importante a La Filanda sulle patologie del sonno. Convegno “OSAS: dal sonno alla riabilitazione” . Quali le principali linee  affrontate?

“Si è trattato del quinto appuntamento sull’argomento. Ogni volta cerchiamo di approfondire alcuni dei mille aspetti di una patologia così complessa come le apnee del sonno OSAS. Quest’anno si sono  svolte tre relazioni magistrali ed in particolare abbiamo approfondito le tematiche sulla neurofisiopatologia del sonno con una dei massimi esperti mondiali: la professoressa Carolina Lombardi responsabile del centro Malattie del sonno dell’Istituto Auxologico Italiano IRCCS Ospedale San Luca università di Milano Bicocca.

Sono state dimostrate le tecniche ed i risultati della riabilitazione miofunzionale dell’OSAS grazie alla rappresentante della scuola brasiliana, tra le più innovative, rappresentata dalla dottoressa Claudia Lucia Pimenta Ferreira. La riabilitazione consente successi impensabili nel trattamento sia delle patologie in età pediatrica sia nell’età adulta.

L’ultima relazione ha visto  il Prof Salamanca responsabile del centro delle patologie del sonno all’Humanitas – San Pio X di Milano. Il prof è stato l’ideatore delle più moderne tecniche chirurgiche di trattamento dell’OSAS.

Un momento di confronto con esperti, specialisti, ospedalieri ed universitari per dare sempre maggiore risposta al paziente. Quanto e perché è importante un approccio multidisciplinare?

“L’approccio  multidisciplinare è sempre auspicabile in tutte le patologie ma in particolare riveste un valore imprescindibile nel trattamento dell’OSAS per i suoi risvolti in medicina interna, cardiologia, neurologia, pneumologia, psichiatria, pediatria, geriatria, anestesiologia, endocrinologia , riabilitazione. Il convegno ha avuto momenti di  tavole rotonde per approfondire proprio gli aspetti multidisciplinari”

Come si arriva al trattamento chirurgico?

“Il trattamento chirurgico va considerato alternativo al trattamento respiratorio che prevede l’impiego di una cpap cioè di uno strumento che si collega ad una mascherina durante il sonno inviando aria sotto pressione nelle vie aeree in modo da superare il blocco respiratorio causato dalla patologia.

Prima di arrivare alla chirurgia, va fatto un attento studio delle cause del collasso respiratorio tramite l’esame endoscopico in sonno ed in attento studio delle caratteristiche anatomiche e patologiche di ogni singolo paziente. Non esiste un trattamento chirurgico adatto a tutti, ma si tratta di una chirurgia ‘sartoriale’ spesso da eseguire a stadi cioè in 2 o più momenti”

Una tappa indispensabile è quella relativa alla riabilitazione…

“La riabilitazione per chi come me che ha anche una formazione specifica, essendomi specializzato e poi occupato di Foniatria per tanti anni e, dirige un centro di riabilitazione, è ovviamente un momento fondamentale del corso. Abbiamo dedicato durante il

Convegno una intera giornata a sviluppare le problematiche connesse alla riabilitazione ed alle  tecniche più accreditate.  Va sempre considerata importante  l’opzione riabilitativa tra le diverse possibilità di trattamento dell’OSAS”

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