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Ospedali in ginocchio: rivolta dei sindaci dell’Agro

Pugno duro dei sindaci dell’Agro Nocerino Sarnese e della Cgil per avere garanzie sulla sanità

Pugno duro dei sindaci dell’Agro e della Cgil per avere garanzie sulla sanità: «La Regione deve rivedere e potenziare i fondi stanziati». La realizzazione di un nuovo plesso ospedaliero, il rientro di Scafati nella rete dell’emergenza, il riconoscimento per Sarno quale Dea di I livello, per Nocera Inferiore e Pagani Dea di II livello sono alcune delle richieste messe nero su bianco in un documento condiviso.

Cgil Salerno e sindaci uniti per definire le priorità del territorio e le urgenze degli ospedali. L’atto indirizzato al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca; al Presidente della V Commissione Sanità Regione Campania, Vincenzo Alaia; al Direttore Generale dell’Asl Salerno, Mario Iervolino ha ben dieci articolati punti che richiamano la programmazione sanitaria regionale.

Tracciate le linee essenziali di indirizzo per i nosocomi dell’agro, nell’esigenza di avere più risorse umane, personale specialistico e specializzato; nuovi posti letto a disposizione; possibilità di investimenti per dotazioni tecnologiche, interventi di manutenzione ed adeguamento. Chiesta una programmazione che possa prevedere la realizzazione di un nuovo ospedale. Servirà uno studio di fattibilità, ma è evidente come l’area nord di Salerno, che ha come riferimento plessi progettati ed avviati negli anni ’60, abbia la necessità di un presidio moderno che possa andare ad integrarsi nelle rete di emergenza/urgenza.

«Abbiamo bisogno di interventi di edilizia sanitaria si legge nel documento Bisogna inserire questa progettazione nell’alveo dei finanziamenti del Recovery Plan. Risorse aggiuntive di carattere ministeriale e regionale potranno essere ricercate nell’ambito dei finanziamenti ordinari».

Con la Cgil Salerno, a firmare l’atto i sindaci di Angri, Castel San Giorgio, Corbara, Sant’ Egidio del Monte Albino, Scafati, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Sarno, Siano, San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, Pagani, Roccapiemonte. Criticità dal pronto soccorso ai reparti, tra le priorità il potenziamento del personale specializzato ed una risposta efficace ed efficiente all’emergenza /urgenza.

«La riposta alle emergenze relative alle patologia cardio correlate deve essere riorganizzata si legge nel documento La priorità assoluta in questo fase è il potenziamento delle risorse umane. Mancano 9324 figure professionali da assegnare su tutto il territorio, di cui più di un terzo all’Agro nocerino sarnese».

Nel documento di parla anche di necessità di una forma di riequilibrio territoriale perché, a quanto pare, l’Agro risulta svantaggiato nell’assegnazione. «Oltre 1 miliardo di euro la somma per il programma di interventi di edilizia sanitaria, all’Agro sono destinati circa 24milioni, pari a 2,01 per cento dell’investimento complessivo».

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