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Ospedale di Sarno: “Nuovi medici e potenziamento reparti”

Medici Usca a supporto del pronto soccorso

Medici Usca a supporto del pronto soccorso, nuove unità previste in tempi stretti, attivazione di reparti e servizi aggiuntivi, investimenti per garantire un’ulteriore risposta tecnologia ed all’avanguardia. Sono tratti principali di quello che dovrebbe essere il futuro prossimo del “Martiri del Villa Malta” e che disegnano, intorno alle risorse economiche sbloccate dalla regione Campania, un ciclo assunzionale e di potenziamento.

La sofferenza del pronto soccorso, con carenza di personale, potrebbe così trovare sollievo, mentre si punta a fare del nosocomio di via Sarno Striano il fulcro della sanità campana. E’ un impegno che assume i contorni di un simbolico nodo al fazzoletto, perchè, in posizione strategica, a cavallo tra le province di Salerno e Napoli, con dati importanti da ogni reparto, ha le carte in regola per essere centro di eccellenza.

“L’ospedale di Sarno non è affatto messo in ombra. La sanità campana sta puntando su questo plesso per rilanciare la sanità regionale nell’Agro sarnese nocerino, perché è un elemento fondante di tutta l’attività che sarà fatta”. Franco Picarone, consigliere della Regione Campania, ieri in visita ed in sopralluogo al Martiri del Villa Malta, ha tracciato le linee delle disponibilità finanziarie che consentiranno di intervenire, su tutto il territorio regionale, ad ampio raggio: dall’edilizia scolastica alle nuove assunzioni.

“E’ importante punta i riflettori anche quando si fa buona sanità e difenderla. Abbiamo avuto una sofferenza in tutti i plessi ospedalieri del salernitano, a Sarno non è venuto meno alcun reparto, anzi si è data assistenza ad altri nosocomi; si è continuato a lavorare grazie al sacrificio del personale ed all’organizzazione messa in campo dalla direzione sanitaria garantendo la continuità del pronto soccorso, dei reparti e dei servizi. I dati sono importanti e da eccellenza; su servizi nuovi aggiuntivi è stato fatto un grande lavoro, tra lungodegenza, gastroenterogologia, neuropsichiatria, servizio immuno-trasfusionale, il lavoro di concerto col Ruggi per la cardiochirurgia.

L’Asl ha fatto ripetuti avvisi di assunzione di specialisti ambulatoriali, e da ultimo, con delibera del 6 settembre, ha indetto un concorso per 52 medici a tempo indeterminato. Una parte di queste risorse sarà destinata in via stabile all’ospedale di Sarno”. Un bilancio delle novità e soprattutto del supporto al pronto soccorso lo ha delineato il direttore sanitario, Rocco Calabrese.

“Il nostro non è un ospedale depotenziato, ma in crescita, nonostante il periodo complesso. Il pronto soccorso è un punto critico, ma vi è anzitutto collaborazione multi disciplinare di tutte le unità operative, tutti danno un contributo in questo momento difficile, ma abbiamo avuto garanzia, anche a livello aziendale, ed è stata attivata una procedura concorsuale di 12 unità ed almeno 3 di questi medici arriveranno a Sarno. Oltre al fatto che, da qui a breve, saranno presenti i medici che afferiscono alle Usca territoriali. Non abbiamo chiuso né depotenziato alcun reparto o servizio, cosa che purtroppo è accaduta in altri presidi. Nell’ultimo anno abbiamo attivato reparti e servizio: 12 posti in lungodegenza ex novo, 4 posti in otorinolaringoiatria, da quei a breve 2 posti letto di neuropsichiatria infantile, un servizio che sul territorio è assente. In pronto soccorso abbiamo predisposto 4 posti letto di osservazione breve intensiva, e abbiamo 6 posti di terapia sub-intensiva”. All’incontro il sindaco, Giuseppe Canfora, il consigliere delegato alla sanità, Franco Robustelli.

“Sarno in questi anni è stato potenziato, contrariamente e a chi vuole strumentalizzare la sanità sarnese. – ha sottolineato Canfora – C’è un’attenzione generale e particolare da parte della Regione Campania, e tecnica della direzione sanitaria e generale. Io mi complimento con tutti gli operatori perché hanno subito messo a disposizione le loro professionalità aiutando reparti e pronto soccorso, ed i miei complimenti al direttore Calabrese per l’organizzazione. Noi abbiamo avuto un commissariamento della sanità ed è stato per 10 anni tutto bloccato. Siamo nel momento importante perché ne siamo usciti e ci saranno nuove assunzioni. Il nosocomio sarnese oggi è ancora in crescita, anche grazie ad una importante visione di futuro, con investimenti sulle nuove tecnologie e la robotica”

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