Covid Sarno Salerno

No vax, è boom di ricoveri a Sarno: Parlano i medici del pronto soccorso

Covid Salerno, dato preoccupante: tutti i positivi ospedalizzati nelle ultime settimane sono no vax. Parla il dirigente medico del pronto soccorso di Sarno

Arrivano in pronto soccorso con febbre alta e problemi respiratori, sostengono la loro tesi contro il vaccino, pronti, nonostante tutto, a dire ancora no per se stessi ed anche per i loro figli. Siamo all’ospedale Martiri del Villa Malta di Sarno, al primo piano dopo la lunga rampa si apre la grande porta scorrevole del pronto soccorso.

Tra il triage ed il luminoso corridoio in cui si ramificano le stanze in cui ci sono i pazienti, si corre, si sanifica, si fanno tamponi continuamente. Nelle ultime settimane il via vai delle ambulanze si è fatto più intenso e costante, i numeri dei positivi che arrivano con sintomi importanti sta aumentando, soprattutto tra i più anziani. La situazione è sotto controllo rispetto alle prime ondate coronavirus in cui vi sono stati focolai critici nei reparti con contagi tra pazienti e personale, le emergenze covid si gestiscono con rapidità, così come i trasferimenti.

Eppure c’è un dato preoccupante: tutti i positivi ospedalizzati nelle ultime settimane sono no vax, e, cosa ancora più grave, hanno e trasmettono convinzioni ed informazioni lacunose.

Mentre il personale ospedaliero è già stato sottoposto alla terza dose, si fronteggia il contagio di chi ha detto no all’inoculazione del vaccino, rifiutando ogni convocazione dell’Asl presso gli hub, i centri vaccinali. La confusione iniziale delle informazioni rispetto ai vaccini sicuramente non ha aiutato, creando troppi buchi nei quali si sono ricamate teorie complottiste, fake news trasmesse sulle piattaforme social, esperti improvvisati sprovvisti di qualsiasi formazione scientifica. Ed anche i medici oggi fanno fatica: fronteggiano il virus ed anche le convinzioni errate; gestiscono i ricoveri ed anche le informazioni sbagliate.

“I no vax sono persone con le quali è difficile avere un confronto”

Ernesto Odierna è il dirigente medico del pronto soccorso di Sarno, ha vissuto in prima linea tutte le ondate covid e le emergenze. «L’argomento principale dei no vax è che il vaccino non protegga dal contagio – spiega – che non si sappia quanto duri la protezione. Ma se il vaccino non avesse effetto sui contagi oggi avremmo il 70 per cento dei nuovi positivi vaccinati e il 30 per cento non vaccinati. Io che lavoro al pronto soccorso di Sarno, tra i non vaccinati che si presentano con la febbre, i tamponi risultano quasi tutti positivi e pazienti da ospedalizzare. Mentre chi ha il green pass, pur avendo la febbre, non è risultato mai positivo. Se io da vaccinato respiro droplets cariche di virus, faccio un tampone, questo probabilmente risulterà positivo. Eppure la mia risposta, da vaccinato, alla presenza del virus nelle mie alte vie aeree (causa della positività) sarà efficiente a fermare sia la mia contagiosità che la malattia».

 «Ricordiamo ancora – prosegue Odierna – che la vaccinazione ha un alto tasso di protezione verso le forme gravi e l’ospedalizzazione. Qui in ospedale all’inizio è stata dura perché non avevamo sufficienti posti letto covid per trasferire i pazienti, poi si è risolto con l’allestimento di vari presidi in tutta la regione. I non vaccinati di solito si presentano lamentando malessere generale, cefalea, tosse; i più anziani e deboli arrivano in condizioni serie. Purtroppo i no vax sono persone con le quali è difficile avere un confronto.

Al Martiri del Villa Malta siamo quasi tutti vaccinati con la terza dose. Vaccinarsi è un atto d’amore verso i più deboli, e quindi verso tutta la comunità. Il vaccino è un’arma potente contro questa catastrofe mondiale, ma non è l’unica arma. Deve sempre essere abbinata alla mascherina e al distanziamento, almeno fino a quando non si raggiungerà il 90/95 per cento dei vaccinati». 

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