Salerno

La teleriabilitazione parte da Salerno: più vicino ai pazienti

L’Ordine dei Tecnici delle professioni sanitarie della provincia di Salerno avanza la proposta di un nuovo modello organizzativo che comprende la teleriabilitazione. Tutto nasce dalle esperienze positive di interazione tra i riabilitatori e i loro pazienti durante il lockdown.

Dove per non lasciare decadere i progressi avuti con i piani terapeutici, i professionisti sanitari hanno avviato sedute telematiche. L’Ordine dei Tecnici delle professioni sanitarie della provincia di Salerno ne ha parlato nel corso di un congresso su “Criteri di ammissibilità alla teleriabilitazione come proposta multiprofessionale ed interdisciplinare”, e sono tra i primi in Italia a richiedere un nuovo modello teleriabilitativo, digitalizzato e vicino alle esigenze del paziente.

E proprio di riabilitazione a distanza si discute a Salerno in un convegno formativo promosso ed organizzato dall’Ordine dei tecnici delle professioni sanitarie (Ordine dei TSRM-PSTRP della provincia di Salerno, ndr) che, con il patrocinio dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri, dell’Asl di Salerno, l’Università degli Studi di Salerno e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “S. Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” ha l’obiettivo di sensibilizzare e promuovere criteri di ammissibilità alla “teleriabilitazione”.

Le tecnologie digitali rappresentano per la sanità italiana un’opportunità di miglioramento nella direzione di un sistema sanitario più sostenibile, accessibile ed efficace. «Abbiamo messo un importante tassello nel percorso verso il miglioramento dell’assistenza offerta dai professionisti sanitari dell’area della riabilitazione – fa sapere il Presidente dell’Ordine Tsrm Pstrp di Salerno, Pasquale De Rosa – e lo stiamo dimostrando con questa formazione di alta qualità che offriamo ai professionisti di tutte le diciannove professioni sanitarie afferenti al nostro Ordine». Questo nuovo servizio che prevede una relazione a distanza che vede connessi contemporaneamente l’utente con il professionista sanitario, e sarà inizialmente attivabile in caso di situazioni emergenziali.

«Un impegno costate e determinato – dice Mariaconsiglia Calabrese, fisioterapista e vice presidente dell’Ordine – questa è una opportunità di rinnovamento organizzativo e culturale delle attività sanitarie, clinico-assistenziali e di riabilitazione per poter garantire l’empowerment di pazienti fragili». Di fatto, secondo lo studio dell’Osservatorio del Politecnico di Milano sulla “Connected care”, ben l’86% dei pazienti intervistati ha dichiarato di aver usato strumenti di telemedicina per la prima volta durante il Covid e il 71% dichiara di continuare ad utilizzare questo strumento in futuro. Dati che dimostrano una popolazione digitalmente pronta e che può avere effetti positivi sulla salute e sul benessere dei pazienti.

Nella foto da sinistra: Pasquale De Rosa (pres. Ordine prof. sanitari) Alfonso Santonicola, (presidente comm. di albo igienisti dentali), Gaetano Ciancio (pres. comm. odontoiatri) Giovanni D’Angelo (pres. ordine dei medici), Grazia Gentile (resp. Asl per riabilitazione e protesi)