Primo Piano Sport

La Sarnese retrocede in Eccellenza

La Sarnese retrocede in Eccellenza. I granata non sfruttano il doppio risultano utile a disposizione e cedono, sul neutro di Angri, al più esperto Nola. I bruniani rimontano e vincono 3-1 il derby che vale la permanenza nella categoria. La squadra di Alfonso Pepe aveva anche cominciato bene, passando in vantaggio e sprecando possibilità di raddoppio. Poi, un errore difensivo ha fatto scattare la molla dell’ingenuità e i granata hanno cominciato a ritrarsi, mentre il Nola, forte dei suoi uomini migliori, quali Gennaro Esposito e D’Anna, non solo ha guadagnato campo, ma ha ingabbiato la Sarnese. Pepe ha dovuto rinunciare al centrale Girardi, infortunatosi in settimana. In attacco, a preferito Lepre , che via via si è spento, al giovane Chiacchio. A centrocampo ha tenuto bene Sorriso, mentre Langella ha perso il duello con Vaccaro. La Sarnese parte aggressiva e, al 1’, ci prova già Sellitti dalla distanza che impegna Gragnaniello. Al 5’, Maione, a terra, in area, si gira e lambisce il palo. Al 8’, lo stesso Maione porta in vantaggio i granata. La punta stacca imperiosamente sul dischetto e devia in rete una punizione di Adamo, sorprendendo anche Gragnaniello fuori dai pali. La Sarnese smbra avere una marcia in più. Al 13’, Gennaro Esposito intercetta una palla vagante ed è bravo Mennella a respingere di piede. Al 20’, Sorriso, dal limite, manda a lato. Al 27’, Colarusso si incunea e approfitta di un errato disimpegno della difesa granata e di testa pareggia. La reazione granata è affidata a una soluzione fuori misura di Maione. Al 35’, Sannia, sulla respinge una girata furtiva del solito Esposito. Al 47, Troianiello trova il fondo e crossa per Colarusso che replica il colpo di testa vincente. La frazione si chiude sul 2-1 per gli ospiti e la speranza che la pausa porti consiglio. In realtà, il Nola assume un atteggiamento tattico speculativo, richiudendosi e aspettando il contropiede. Concede poco alla Sarnese che si affanna, anche passando al 3-4-3, ma non tira in porta. Cassata è il più mobile, ma i suoi assist non portano a niente. Al 25’, Gragnaniello si supera su una girata di Maione, mandando sulla traversa. Al 33’, contropiede vincente del solitario Gennaro Esposito, che scavalca Mennella e deposita in rete. Alla fine, il Nola festeggia la salvezza con la sua tifoseria, mentre c’è delusione nello spogliatoio granata.

Gaetano Ferrentino – Foto di Daniela Belmonte

Sarnese (4-3-1-2): Mennella, Adamo (11’ st Siciliano), Terracciano, Sorriso, Sannia, Pantano (20’ st Chiacchio), Cassata, Langella, Maione, Sellitti, Lepre (11’ st Rossi). A disp.: Scognamiglio, DE Simone, Crispini, mariani, Maiorano, manzo. All.: Pepe
Nola (4-4-2): Gragnaniello, Lippiello (22’ st Paradisone), Anzalone, Espostio P., D’Anna, Troianiello (42’ st Napolitano D.), Del Prete, Esposito G. (45’ st Pastore), Stoia (29’ st Tagliamonte), Colarusso (36’ st Madonna). A disp.: Caliendo, Napolitano G., Esposito M., Colonna. All.: De Lucia
Arbitro: Bertini di Lucca
Reti: 8’ pt Maione (S), 27’ pt e 47’ pt Colarusso 👎, 33’ st Esposito G. 👎
Note: partita disputata sul neutro di Angri per indisponibilità dello Squitieri. Spettatori 500 circa. Ammoniti: Sorriso, Langella, Del Prete e Colarusso. Angoli5-3 per la Sarnese. Recupero: 2’ pt, 5’ st

È tempo di rimpianti per la Sarnese che prova amarezza per lo spareggio perso, ma anche per alcuni risultati durante il campionato che avrebbero portato alla salvezza diretta. Facce cupe e qualche lacrima a chiudere una stagione, ma anche un ciclo di cinque stagioni in serie D. La linea dei giovani che, in passato, aveva premiato, in questa annata si è dimostrata, purtroppo, un punto debole nei momenti salienti. Il Nola ha messo in campo tutto il suo bagaglio di esperienza e ha imbrigliato i ragazzini di Pepe, partiti con un entusiasmo che è andato scemando. In sala stampa arriva mister Alfonso Pepe scuro in volto: “Sono molto rammaricato per questa sconfitta e per l’epilogo di questa stagione che rappresenta una sintesi dei mie tre mesi di gestione nei quali gli episodi sono stati determinanti. È chiaro che occorre che tutti facciano un mea culpa rimboccandosi le maniche e assumendosi le responsabilità che sono il frutto anche di qualche errore commesso nella precedente gestione”. Pepe conclude: “Non è facile entrare con questo clima nello spogliatoio, ma ai ragazzi ho detto che sono giovani e che devono trarre ogni lezione utile da tutto questo perché hanno una bella e lunga carriera davanti”.

Articoli correlati

Sarnese sempre più in difficoltà, la società apre il mercato

Redazione

Vasto incendio nella zona industriale. Ignote le cause LE FOTO

Redazione

VIDEO | Rifondazione corre da sola contro tutti

Redazione

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Accept Read More

Privacy & Cookies Policy