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La ricetta del miracolo Sarnese

La Sarnese vola. Dopo le prime quattro gare, i granata si sono accreditati come la mina vagante del girone e sono tra le prime squadre dell’intera categoria per numeri. Una squadra praticamente rifatta non rientrava sicuramente nel lotto delle principali squadre del campionato. Amalgama, intesa. Insomma, dopo la salvezza conquistata per i capelli, tutti si aspettavano un inizio in sordina. Anche perché il destino ha messo in fila, per le prime giornate, fior di avversari accreditati. Eppure, i granata hanno fatto in quattro gare quello che non hanno fatto nell’intera scorsa annata. Innanzitutto, hanno subito cancellato lo “zero” dalla voce “vittorie in trasferta”. E lo hanno fatto contro il Taranto di Ciccio Cozza, poi esonerato proprio a seguito della sconfitta, e contro il Nardò. Il toro pugliese, ogni anno, lotta per i play off. Il pareggio casalingo con il Gravina è oro colato, considerata la rosa e le ambizioni. La goleada con il Molfetta è stata la consacrazione. Valerio Gazzaneo sta reggendo l’impatto con le responsabilità della prima squadra. Il tecnico è alla prima esperienza su una panchina over e la leggerezza del settore giovanile se la porta dietro nel gestire un gruppo nuovo, appunto, ma anche molto giovane. Ha messo nella migliore condizione di resa un gioiellino come Talia.

Uno dei pochi che in questo momento sa rompere le difese. E nel suo modulo, sta valorizzando l’eccentricità di Calemme e il fiuto del gol di Favetta, altra sorpresa. La punta è tra le più prolifiche della categoria. Il segreto è sicuramente la sua voglia di rilancio, dopo una annata anonima in Eccellenza con il Sorrento. E non a caso quella granata è il secondo miglior attacco del girone. Gazzaneo sta gestendo bene il sarnese Salvato, dangoli i minuti giusti per tornare utile alla squadra. Sa scegliere, nella staffetta tra i portieri, il momento di Russo e quello di Di Donato, tenendo entrambi sempre sulla corda. Domenica, Di Donato ha parato un rigore che poteva rimettere tutto in discussione. Gazzaneo sta ben guidando la truppa, ma occorre rendere merito anche a chi gli ha messo a disposizione gli uomini. Ottobre si sta confermando un ottimo direttore sportivo. Non è un caso che, l’anno scorso, senza di lui, la Sarnese ha stentato. Ora, la Sarnese è seconda e, domenica prossima, c’è il derby con la Cavese. Nello scorso campionato, i granata non hanno conquistato nemmeno un punto contro gli aquilotti. Sarà un buon test per capire le ambizioni di un gruppo lanciato senza paracadute.

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