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La provocazione di Rete Libera: manifesti funebri contro la Soget

Riceviamo e pubblichiamo. 

“La questione legata all’affidamento del servizio di accertamento, evasione, elusione e riscossione coattiva dei tributi comunali  stipulato con la  società  So.ge.t S.p.A.  è un fatto gravissimo che sta mettendo in ginocchio l’intera economia del nostro paese.

Tariffe che non tengono conto della reale capacità di produrre rifiuti da parte di esercizi commerciali e attività produttive, la palese ingiustizia relativa ai locali pertinenziali tassati come le superfici commerciali o abitative cui sono collegati, unitamente agli errori di rilevamento commessi dalla società affidataria, hanno causato sconcerto e rabbia all’intera cittadinanza sarnese.

A peggiorare la situazione, il consiglio comunale del 27 gennaio scorso. In quella sede, infatti, ci si attendeva, da parte di tutti, una forte presa di posizione che indirizzasse, in modo forte ed inequivocabile, il responsabile del procedimento a revocare il contratto con la società ed una risposta, diretta ed adeguata, a cittadini, commercianti ed imprenditori che si sono visti recapitare, in alcuni casi, accertamenti di diverse decine, se non centinaia, di migliaia di Euro.

Le attese sono state disilluse ed il paese galleggia ancora nell’incertezza e nella rabbia.

Dopo aver protocollato, nella mattinata di lunedì 27 gennaio, una richiesta di risoluzione o revoca del contratto con la  So.ge.t S.p.A., ampiamente documentata, abbiamo intenzione di proseguire nella nostra battaglia a difesa della cittadinanza.

In segno di protesta, ed in modo volutamente provocatorio, abbiamo fatto affiggere manifesti funebri con i quali manifestiamo la nostra vicinanza a tutte le categorie colpite in modo così violento e definitivo dagli accertamenti  fiscali.

Consapevoli del fatto che tutti devono contribuire, in modo proporzionale, a coprire i costi dell’intera gestione dei rifiuti e quelli dei servizi indivisibili, e del fatto che dobbiamo “pagare tutti per pagare meno”, non possiamo comunque accettare l’enorme quantità di errori e le palesi ingiustizie commesse da tutti gli attori di questa triste vicenda. Per questo motivo abbiamo ulteriormente approfondito la questione analizzando l’intero iter dell’affidamento e cercando un modo, legalmente e politicamente praticabile, per revocare il contratto di affidamento.

In una conferenza stampa, convocata per domenica 9 febbraio presso la Sala Convegni del Bar Garibaldi (P.zza Garibaldi)  mostreremo le prove dell’inefficienza dei nostri amministratori e dell’intero consiglio comunale, portando l’esperienza del Comune di Casapulla che ha già affrontato e brillantemente risolto il problema.

E’ finita l’ora delle chiacchiere, degli scaricabarile e delle sventure che piovono dal cielo. Ognuno dei protagonisti di questa triste storia deve essere inchiodato alle sue responsabilità".

Dott. Giovanni Montoro.

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