Cronaca Primo Piano

Insieme Domani: “Subito una mappa dei veleni come da legge”

Mappare le discariche, circoscrivere le aree a rischio, individuare in tempi brevi i roghi. Questi sono gli imperativi laddove la monnezza è l’affare e la gente che muore è la variabile accettata da chi dei rifiuti ne ha fatto l’oro del secolo.  Materiale di risulta di cantieri edili,  sostanze industriali, fusti organici che per essere smaltiti necessitano di particolari trattamenti e procedimenti costosi. Un iter necessario che serve a rendere inermi i composti altrimenti nocivi. La bomba ecologica è il frutto del malaffare, di accordi illeciti. Gli amalgami vengono nascosti sotto terra, in profondità. Altre volte, materiali in quantità ridotte sono accantonati ad angoli di strade secondarie e non percorse, poi dati alle fiamme. Roghi tossici che immettono nell’aria sostanze dannose. Servirebbe una mappatura delle zone critiche, così come previsto da una legge regionale. Da qualche settimana si è formato a Sarno un comitato civico, Insieme Domani che “si impegna ad attivarsi concretamente e proporre soluzioni che contrastino in modo serio l’inquinamento, causa del 30% dell’insorgenza delle malattie tumorali che negli ultimi anni stanno aumentando esponenzialmente. Come primo atto, è stato protocollato il 24 febbraio scorso una nota all’attenzione del sindaco e dell’assessore all’ambiente, al fine di conoscere lo stato dell’arte relativo all’istituzione del registro delle aree interessate da abbandono di rifiuti e da rogo, previsto dall’articolo 192 del decreto legislativo 152/2006 e dalla legge regionale n.20/2013 che impone, agli organi amministrativi, di individuare ed accertare, tramite apposito registro, le aree pubbliche e private interessate dall’abbandono e rogo di rifiuti”. A dare voce istituzionale al neo costituito comitato è stato il consigliere comunale, Giovanni Montoro che, facendo seguito ad un convegno sul tema tenutosi nello scorso mese di dicembre, ha recepito la richiesta del comitato e posto una interrogazione al sindaco, Giuseppe Canfora, ed all’assessore competente Emilia Esposito.  Intanto continuano le verifiche su alcuni appezzamenti di terreno e cave sul territorio per verificare se vi siano o meno rifiuti nocivi interrati. Sotto la lente di ingrandimento del nucleo operativo ambientale della polizia provinciale ci sono via Bracigliano e la frazione di Lavorate. Rossella Liguori 

 

 

 

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