Cronaca Primo Piano

Incendio, 16enne confessa: “Era solo uno scherzo”

 

Una gang dietro l’incendio che ha distrutto il monte Saretto e, quanto pare, uno scherzo sfuggito al controllo. A smontare i racconti incerti e carichi di alibi non confermati è stato il più giovane della banda di piromani. Ha 16 anni ed è crollato davanti alle domande incalzanti degli inquirenti, sostenuto dagli assistenti sociali. Ora è indagato insieme ad un 17enne per incendio doloso; resta da chiarire la posizione ed il ruolo di altri tre ragazzi. Hanno parlato di uno scherzo tra di loro con l’uso di un accendino, ma la versione per ora non convince. Gli inquirenti stanno procedendo con le indagini ed i rilievi.  

Inchiodati dalle telecamere di videosorveglianza e da due testimoni chiave, nelle loro abitazioni sono stati ritrovati abiti segnati dal fumo e dalle fiamme. Giovani appartenenti a famiglie molto conosciute in città che, osservando la devastazione e la macchina dei soccorsi, hanno anche poi commentato l’accaduto in una chat whatsapp. E’ un quadro devastante quello che va disegnandosi in queste ore. La conta dei danni da una parte e le indagini che stanno restituendo una verità che lascia sgomenti dall’altra.

La Procura di Nocera Inferiore ha aperto un fascicolo di inchiesta, l’indagine è coordinata dal sostituto procuratore Annachiara Fasano, sul campo i carabinieri della locale stazione, i militari del reparto territoriale di Nocera Inferiore, i carabinieri forestali ed i vigili del fuoco.

Sono partite subito le investigazioni; già nelle ore in cui si procedeva con le operazioni di spegnimento i militari dell’Arma acquisivano le immagini del sistema di videosorveglianza con alcuni fotogrammi registrati prima che il fuoco distruggesse gli occhi meccanici. Sono sequenze attraverso le quali si è già ricostruito l’intero schema degli spostamenti dei cinque giovani nell’area immediatamente adiacente alla casa comunale. Proprio alle spalle di Palazzo San Francesco si è innescato il rogo, poi, drammaticamente alimentato dal vento. Nella mattinata di ieri sono scattate le perquisizioni in diverse abitazioni del centro cittadino che hanno portato al ritrovamento di indumenti rovinati da bruciature. In un appartamento è stata rinvenuta anche una tanica con residui di benzina. Sotto torchio da ieri mattina i cinque, la verità è venuta fuori dopo ore di interrogatorio. Si sono rivelati indispensabili, ai fini della identificazione, i due testimoni: uno che ha sorpreso i giovani sul posto prima che si dessero alla fuga, l’altro che sarebbe venuto a conoscenza dei fatti e di alcuni dettagli tramite il racconto di uno degli autori.

 

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