Cronaca Primo Piano

In autostrada con l’auto carica di droga: 40 chili di hashish

Portata a segno una maxi operazione antidroga dagli uomini del Commissariato di Polizia di Stato di Sarno, agli ordini del vice questore aggiunto Giuseppina Sessa. Sequestrati 40 chilogrammi di droga ed arrestati due marocchini. Avevano imbottito l’auto, una Seat Ibiza, di droga. Avevano  accuratamente occultato nelle intercapedini comprese tra i parafanghi e la tappezzeria  laterale del sedile posteriore,  60 involucri di hashish  confezionati con nastro adesivo da imballaggi, per un peso complessivo di 40 chilogrammi, pari a 40 mila dosi  ed un valore di oltre 200 mila euro.

I due cittadini marocchini  arrestati sono , Errai Rida, 26anni e Abdani Omar, 31 anni, entrambi irregolari sul territorio.

Il blitz è avvenuto nel giorno della vigilia di Natale, dopo una serie di attività di osservazione ed appostamenti, intensificate in occasione delle festività correnti, che hanno puntato l’attenzione sui due giovani, già noti alle forze dell’ordine, dediti al traffico, alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti tipo hascisc nel territorio dell’Agro Sarnese.

I due, a bordo della Seat Ibiza, sono stati bloccati e controllati nel pomeriggio del 24 dicembre scorso, ai caselli autostradali di Palma Campania, sull’autostrada A30 in direzione sud.

La droga ritrovata nell’autovettura era  probabilmente destinata al mercato dell’agro sarnese nocerino e di buona parte dei paesi vesuviani.

Nella disponibilità di Errai Rida è stata rinvenuta la somma in contanti di euro 1.500 nel corso delle successive perquisizioni domiciliari presso le abitazioni degli arrestati site nei comuni di Terzigno e San Giuseppe vesuviano, è stata inoltre rinvenuta e sequestrata una somma di danaro in contante pari a euro 4.550, nonché, nascosto sotto il vano della ruota di scorta di un’autovettura in uso ad entrambi gli arrestati, un ulteriore panetto di sostanza stupefacente tipo hashish del peso di circa 100 grammi.

Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati trasferiti al carcere di Poggioreale, a disposizione delle competenti autorità giudiziarie di Nola.

 

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