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Il Vescovo Giuseppe Giudice: «Senza scuola cresce il virus dell’ignoranza»

Il vescovo di Nocera: «Senza scuola cresce il virus dell’ignoranza»

A meno di una settimana dall’inizio dell’anno scolastico monsignor Giuseppe Giudice, vescovo di Nocera Inferiore-Sarno, scrive una lettera aperta a studenti, insegnanti, famiglie, amministratori e a tutta la comunità civile. Il testo, intitolato «Il profumo della scuola», è introdotto da un elenco di tutte le discussioni aperte negli anni sul tema della formazione e dell’educazione dei giovani.

 

La Lettera di monsignor Giuseppe Giudice:

Edilizia scolastica, classi pollaio, concorsi, scorrimento delle graduatorie, trasporto scolastico, scarsità del personale docente e non, scarsa stima dei docenti e della scuola, accorpamenti vari, risorse economiche insufficienti, differenza tra scuola statale e paritaria, pallida idea di vocazione educativa, vera riforma scolastica mai realizzata e poi… mettici il Covid che, come una lente di ingrandimento, ha evidenziato e allargato le criticità.

È triste pensare che la scuola non sia ancora tra le priorità reali di un Paese e, mentre tutto fatica a riaprirsi, il mondo scolastico soffre nel riprendere la sua vita; o per qualcuno è comodo non ripartire in presenza.

Problemi antichi e sempre nuovi che, sempre ed oggi ancora di più, si riaffacciano puntuali all’inizio di ogni anno scolastico.

Senza scuola, e una scuola vera e performativa, siamo destinati ad essere contagiati sempre più dal virus sottile dell’ignoranza, per il quale sembra difficile reperire un vaccino valido.

La scuola, allora, solo problemi?

No, vogliamo proporre uno sguardo positivo e propositivo, e guardare con fiducia alle ricchezze e alle tante possibilità per risentire così il vero profumo della scuola.

Buon anno scolastico a tutto il mondo della scuola, che forma e muove l’economia, come l’edilizia che, se si ferma, tutto si arresta.

Buon anno ai docenti, chiamati ad essere non buoni intrattenitori ma educatori, che devono dare l’esempio anche dal punto di vista sanitario.

Buon anno al variegato popolo scolastico: bambini, fanciulli, ragazzi, adolescenti, giovani, adulti, ricchezza dell’oggi e speranza per il domani.

Buon anno alle tante famiglie che ancora credono nella scuola e che, coeducando, vogliono formare i figli alla scuola grande della vita.

Buon anno a te, che vivi con passione la tua professione; e anche a te, che ti trascini senza arte né parte, e forse non hai il coraggio di dirti che questo mondo scolastico non ti appartiene; o che ti sei trovato per necessità o caso in un ambiente che non è proprio il tuo.

Se vogliamo una società più umana e giusta, bisogna credere nella scuola e non ingigantire le fila di coloro che sono buoni solo a distruggere, alunni appassionati della scuola di Pinocchio.

Senza scuola abbiamo come meta le caverne e il nulla.

Carissimo, carissimi, se hai a cuore il mondo della scuola, pensaci e agisci con retta coscienza mentre accogli il saluto e la benedizione del Vescovo, che vuole semplicemente spronarti, accompagnarti ed incoraggiarti nella tua missione.

Buon Anno Scolastico!

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