Cronaca Primo Piano

Il racconto della Robustelli: “E’ la seconda volta, ma non ho paura”

Raid contro la consigliera Robustelli, indagini della polizia a tutto campo. Atto intimidatorio? Nessuna ipotesi è per il momento esclusa, ma l’ex candidata sindaco sembra sicura della motivazione alla base di quanto accaduto.

“Non ho paura, ma ho la consapevolezza che si tratti di una azione contro di me e che voglia essere un messaggio. Ma vado avanti a testa alta e schiena dritta”. Così la consigliera comunale, Anna Robustelli, dopo il raid avvenuto la scorsa notte ai danni del suo studio privato in corso Vittorio Emanuele a Sarno.

Distrutti i vetri delle finestre che danno sulla strada, tagliati i fili dell’impianto di videosorveglianza. A quanto pare i malviventi si sarebbero arrampicati lungo la facciata raggiungendo la finestra ad una altezza di oltre tre metri. Questo ha fatto supporre agli inquirenti che abbiano agito con l’ausilio di una lunga scala a pioli. Per diverse ore sul posto ha lavorato la polizia scientifica per i rilievi del caso. Non sono stati individuati segni di effrazione, elemento che fa escludere possa trattarsi di un tentativo di furto. Impossibile recuperare i fotogrammi dal sistema di sorveglianza dello studio, ma saranno visionate le immagini delle reti delle abitazioni adiacenti.

Tra le diverse ipotesi al vaglio degli inquirenti, che hanno ascoltato anche la Robustelli, vi è quella del raid intimidatorio che possa essere collegato all’attività politica della consigliera, ex candidata sindaco del centrodestra alle scorse amministrative, poi dichiaratasi indipendente in uno dei primi consigli comunali e, nelle ultime settimane, in forte contrasto con i rappresentati del centrodestra.

Gli inquirenti lavorano ora anche tenendo conto di un precedente: già nei mesi scorsi di campagna elettorale la Robustelli fu vittima di un atto simile, con le stesse modalità. “Se questo è lo scotto che devo pagare per la mia politica seria al servizio della gente – ha spiegato amareggiata la Robustelli – allora vuol dire che sto lavorando bene. Rientra purtroppo negli atti vili e gravissimi contro la politica delle donne che non vogliono essere delle pedine. Le indagini faranno il loro corso, tutta la vicenda, compreso quanto accaduto mesi fa, è sotto la lente di ingrandimento delle forze dell’ordine. Non ho paura, non ho ricevuto minacce in precedenza, ma ritengo che questa sia una intimidazione”.

Tanti i messaggi di solidarietà arrivati ieri, sia dai cittadini che dalle istituzioni. “La mia vicinanza e piena solidarietà – ha detto il sindaco Giuseppe Canfora – Che siano individuati i responsabili di questa azione vile contro una seria rappresentante delle istituzioni”. “Solidarietà alla collega – hanno detto i consiglieri di opposizione – per gli atti vandalici subiti. Confidiamo nell’operato delle forze dell’ordine”.

 

Articoli correlati

Il presidente dell’Ente Parco, Mercede: “Grazie alle nostre denunce, sta venendo fuori la verità sugli allagamenti”

Redazione

Donna perseguitata dall’ex ed accoltellata: “Non mi sento protetta”

Redazione

Cacciatore spara e ferisce ragazza al volto

Redazione

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Accept Read More

Privacy & Cookies Policy