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Il maltempo non risparmia il cimitero

Il maltempo non risparmia i morti: cimitero inondato ed esplode la rabbia dei familiari dei defunti. Tombe e loculi sono finiti sott’acqua e, nel camposanto di via Sarno Palma, l’acqua alta decine di centimetri ha bloccato sul cancello diverse persone. Impossibili per i parenti dei defunti arrivare alle tombe. Neppure la possibilità di verificare quanto accaduto. Un ingresso è stato interdetto al transito. Acqua alta tra i viali e gli ossari, tra le cappelle ed i cancelli. Distrutte le foto dei sepolti, i vasi,  danni in più punti. Provvidenziale l’intervento urgente sul posto delle unità di Protezione Civile dell’associazione “I Sarrastri”, che ha limitato i danni. I volontari hanno lavorato sotto la pioggia battente diverse ore con pompe idrovore per drenare le acque piovane in eccedenza che avevano invaso i sepolcri e sbloccare le caditoie ormai piene di materiale refluo e fanghiglia. Il problema è anche la mancata manutenzione dei tombini che non consente il normale deflusso e raccolta dell’eccesso di acqua piovana. Il maltempo che sta imperversando in queste ore, ha messo in ginocchio la città. Allagamenti dal centro alla periferia, campi sommersi, coltivazioni andate perdute, rioni isolati. Ancora una volta il caso di via Beveraturo, dove diverse famiglie sono rimaste bloccate in casa, con box auto allagati e strada impraticabile con qualsiasi mezzo. Stesse scene in Contrada Faricella dove i terreni sono divenuti delle risaie. Il cimitero, dopo la devastazione del 5 maggio 98, con tombe distrutte ed addirittura ossari persi nella furia della montagna, è di nuovo vittima della pioggia. La rabbia dei familiari dei morti seppelliti in via Sarno Palma è esplosa quando si sono resi conto dell’accaduto. “Sono arrivata davanti al cancello e mi hanno fermato perché dove è la tomba di mio marito è tutto allagato. – ha spiegato Rosaria Milone –  Io pensavo fosse un problema temporaneo, ma mi sono affacciata ed ho visto diversi centimetri di acqua tra il viale ed i loculi.  La frana del 98 già distrusse la tomba di famiglia, adesso è tutto allagato. Il vero problema è che nessuno fa i lavori che andrebbero fatti quotidianamente. Il cimitero è completamente abbandonato”. A farle eco Antonio Giordano. “I tombini sono colmi è ovvio che con la pioggia l’acqua non riesca a defluire e si allaghi tutto. Eppure basterebbero piccoli interventi”

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