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Il casolare del boss diventa museo delle tipicità dell’Agro

Dove la camorra perde, i beni sono restituiti alla comunità. Così a Sarno, dove un casolare del boss è pronto a diventare un laboratorio e museo, punto di  di riferimento per le scuole. E’ stato approvato dalla Giunta del sindaco Giuseppe Canfora lo studio di fattibilità del progetto per l’utilizzo e il riuso di un bene confiscato. Si tratta di un vecchio casolare situato in località Ingegno che diventerà un laboratorio agroalimentare per promuovere e valorizzare i prodotti tipici dell’agro sarnese  ed un ecomuseo espositivo e divulgativo delle eccellenze enogastronomiche del nostro territorio. Il costo previsto dell’intervento è di un milione e mezzo di euro.
Il Comune di Sarno era stato ammesso dalla Regione Campania ai finanziamenti previsti dal Pon Legalità e Por Campania per il riuso e il riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati alla criminalità organizzata nell’ambito dell’accordo in materia di sicurezza, legalità e coesione sociale in Campania. 
“Dopo due anni di incontri con la Prefettura e l’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, possiamo finalmente dire di aver raggiunto un altro importante obiettivo – spiega l’Assessore al Demanio e al Patrimonio, Emilia Esposito – . In linea con la legge sui beni confiscati, il riuso è finalizzato esclusivamente a scopi sociali”.

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