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I fedelissimi di Mancusi lo lasciano per appoggiare Crescenzo

I fedelissimi di Amilcare Mancusi tutti nella lista civica “Forza Libera” in appoggio ad Antonio Crescenzo. Ci sono i consiglieri e gli assessori di Fratelli d’Italia, che fino ad oggi erano legati a doppio nodo non tanto a Fdi quanto al sindaco uscente. Quest’ultimo in un primo momento aveva tentato egli stesso il sostegno a Crescenzo, poi dirottato su Sebastiano Odierna, cirielliano di ferro.  I “suoi uomini”, però, non lo hanno seguito e pur restando al suo fianco in realtà già strizzavano l’occhio altrove. Finora i “migranti” avevano tentato di negare, depistare ma oggi si “trasferiscono” ufficialmente  da Fdi alla coalizione messa in piedi da Udc e FI. A scegliere casa Crescenzo sono  Valerio Musco, assessore al Puc, dal 2009 nella giunta Mancusi;  Carmine Milone, assessore alla manutenzione, da poco anche vice sindaco, in carica dopo la revoca a Francesco Squillante, esponente dell’Udc,  frutto proprio dell’appoggio a Crescenzo; Antonio Esposito, consiglieri comunale.

Ed ancora Domenico Crescenzo, esponente Dc, e Livio Falciano, consigliere di maggioranza, da sempre al fianco di Mancusi, cui è legato anche da un vincolo di parentela. Falciano seppur tra gli scranni di Fdi chiarisce: “Non mi sono mai tesserato in Fdi, sono di Forza Italia e resto forzista. Finito il progetto di Mancusi che ho sostenuto, con il quale ho collaborato, io sono libero di scegliere un percorso più vicino al mio. Non c’è stato uno strappo, semplicemente abbiamo scelto due strade diverse. Ho sempre detto in maniera onesta e leale che non avrei appoggiato Fdi e porto avanti la mia visione coerente e trasparente. Mi ha chiamato la Carfagna, abbiamo parlato di questi anni di amministrazione e mi ha voluto tra i suoi esponenti a sostegno di Crescenzo. Sono anzitutto lusingato, ma ancora di più sento vicino il programma attuato da centristi e forzisti”. Anche Musco scandisce i motivi della scelta accusando l’amministrazione  ancora in carica di aver fatto prevalere spesso la logica dei numeri, rallentando le attività. “Ritengo che il nuovo sindaco debba essere una persona capace di assicurare la governabilità e la stabilità politico-amministrativa. Un sindaco, che abbia grossa elasticità mentale e profondo equilibrio, caratteristiche necessarie per far prevalere, alla fredda logica dei numeri, che per il passato, ha molte volte cristallizzato e rallentato il percorso amministrativo, il dialogo, il confronto e la dialettica politica, che sappia ricondurre in limiti accettabili le tensioni del sistema sociale con un ragionamento democratico serio e con giusti equilibri politici, si sappia muovere con disinvoltura, in quel labirinto costituito dall’intreccio della macchina amministrativa e quella politica, paragonabile ad un percorso dove gli ostacoli sono di una fragilità enorme e che bisogna saper evitare  muovendosi, da un lato con prudenza e dall’altro, con padronanza e scioltezza, pena, il rallentamento del processo amministrativo. Queste caratteristiche, fra le tante proposizioni a sindaco, appartengono ad Antonio Crescenzo stimato, serio ed affermato professionista, che ha il coraggio di rimettersi in gioco, ed offrire, con dedizione e passione, la sua esperienza, a servizio della collettività”.

 

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