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Guarito e poi di nuovo malato. Si aggrava l’ anziano di Nocera Superiore

Si aggravano le condizioni del pensionato di Nocera Superiore risultato nuovamente positivo al Coronavirus a distanza di due mesi dalla guarigione e ricoverato domenica pomeriggio al polo Covid di Scafati. L’ anziano, 89 anni, ha iniziato a manifestare nella notte problemi respiratori dovuti alla polmonite interstiziale emersa dalla tac. I vertici del Mauro Scarlato fanno sapere che l’ aggravamento delle condizioni del paziente è dovuto, in realtà, ad una serie di fattori connessi ad un quadro clinico generale complesso, non certo a complicanze scatenate dal virus. «Si tratta di un paziente cardiopatico, con patologia tumorale, attualmente tenuto sotto osservazione, e in isolamento, nel reparto di malattie infettive», conferma il direttore sanitario del Dea Nocera-Pagani-Scafati Maurizio Maria D’Ambrosio.

Fa, comunque, riflettere il caso dell’ anziano di Nocera Superiore, che aveva già contratto il virus ad aprile. Era stato ricoverato nel reparto di bronco-pneumologia, al terzo piano, con i classici sintomi del Covid: febbre e polmonite interstiziale. Qualche settimana dopo era stato dimesso. Il doppio tampone di controllo ne aveva accertato la negatività. Sono trascorsi due mesi da allora. Il pensionato, qualche giorno fa, è ritornato in ospedale, a Nocera Inferiore, per un problema intestinale. Avrebbe dovuto essere ricoverato nel reparto di chirurgia ma dagli accertamenti propedeutici anti-covid, effettuati come da protocollo, è risultato nuovamente positivo e sintomatico, con polmonite interstiziale emersa dalle indagini diagnostiche. Un caso difficilmente spiegabile (non certamente il primo) sul quale sarebbe utile indagare per comprendere in maniera chiara come sia possibile che il virus si riattivi in soggetti già contagiati e poi immunizzati. «Questi pazienti che si ripositivizzano a distanza di tempo – aggiunge D’ Ambrosio – non dovrebbero essere più in grado di infettare, nel dubbio vanno tenuti comunque in isolamento».

Al primo piano, in Malattie infettive, restano sotto osservazione anche gli altri sei pazienti covid ricoverati la scorsa settimana. Sono tutti asintomatici. Negli altri reparti, intanto, proseguono le attività ordinarie. I trasferimenti Covid degli ultimi giorni non preoccupano più di tanto anche se ieri mattina il direttore sanitario D’ Ambrosio ha avuto un confronto con il commissario Asl Mario Polverino, referente del polo Covid di via Passanti. «Non possiamo parlare di picco né di nuova fase di emergenza – precisa D’ Ambrosio – Al momento abbiamo solo sette casi: poca cosa rispetto ai numeri dei mesi scorsi. Non ci sono, quindi, le motivazioni per rimodulare i reparti o reperire nuovo personale. L’ organico attualmente impiegato è sufficiente per gestire nel miglior modo possibile i pochi pazienti asintomatici attualmente ricoverati. Saremo pronti a riorganizzare il presidio qualora le circostanze dovessero richiederlo».

Daniela Faiella

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