redazionale

Estate e dieta. In forma con i consigli del dottor Nocera

In estate la voglia di libertà, le giornate calde e più lunghe, le passeggiate al mare aiutano a tenersi in forma. Ma ci sono dei piccoli consigli che possono ulteriormente dare la spinta per stare bene con se stessi, riconoscersi in un corpo che ci piace, senza grandi rinunce. 

INTERVISTA al Biologo Nutrizionista, dottor Mario Nocera

– Siamo in piena estate, anche questo è un buon periodo per stare a dieta?

 

In estate si tende a rilassarsi di più e a mangiare cibi molto calorici. Eccesso di frutta, succhi e gelati possono dar vita ad un circolo vizioso di picchi glicemici ed insulinici che porteranno il nostro corpo alla ricerca di altro cibo. Bisogna interrompere questo circolo vizioso preferendo cibi ricchi di fibre. Le verdure sono ottime da preferire durante l’estate, oltre all’acqua apportano sali minerali e vitamine sempre ben accette. Anche gli ortaggi hanno un loro perché, infatti sono ricchi di minerali e vitamine, come ad esempio la carota che contiene magnesio, zinco, rame, ferro e calcio e vitamine come la b, c e la beta carotene, trasformata in vitamina a, che ci da anche una colorazione tipica dell’estate.

– Quanto è importante non solo parlare di dieta, ma di consapevolezza di un nuovo regime alimentare?

A volte ci sono pazienti che si meravigliano di alcuni alimenti che inserisco nei loro piani alimentari, perché sono stati sempre convinti che la dieta sia sacrificio, invece non è cosi. La dieta è una corretta alimentazione, il segreto è “non esagerare” e non “ripetere”. Non bisogna esagerare nelle porzioni e soprattutto se mangiamo un gelato di sera non bisogna ripeterlo il giorno dopo né fare il bis a tavola.

La dieta è organizzazione, proprio come un’agenda. Scegliere cibi sani e genuini non significa punirsi, limitare il cibo industriale e preferire quello naturale, che troviamo nelle nostre terre ci fa soltanto bene. Un altro segreto è quello di mangiare lentamente, perché il senso di sazietà è dato da due ormoni, “la grelina e la leptina”. La Grelina stimola il senso di fame e la leptina lo va ad inibire. Dobbiamo dare il tempo al nostro organismo di stimolare la produzione di leptina in modo tale da sentirci sazi, un’alimentazione vorace e frettolosa sicuramente non aiuta, le conseguenze saranno abbuffate e accumulo di grasso. Le alterazioni della leptina, l’ormone che ci fa sentire sazi, può essere anche alterato da una vita ricca di stress e da un ritmo alterato del sonno, per cui bisogna anche mettere in ordine quest’aspetto della propria vita.

– Dieta Chetogenica, è indicata in estate?

Il mio consiglio, soprattutto in estate è quello di fare una sana alimentazione mediterranea. E’ un periodo dell’anno in cui ci sono alcuni frutti molto deliziosi di cui bisogna approfittarne ma senza esagerare e purtroppo sono vietati in chetogenica. Preferire le proteine ai carboidrati è utile ma non è la risoluzione ai problemi. Sappiamo che la dieta chetogenica vieta qualunque tipo di carboidrati apportando anche molto stress al nostro corpo ma con risultati visibili più velocemente. Mentre una dieta mediterranea bilanciata attraverso i consigli di un biologo nutrizionista o dietologo, può dare buoni risultati ma senza sacrifici immensi. Pertanto credo che la dieta chetogenica sia adatta nei periodi meno caldi.

– Idratazione, col gran caldo cosa fare?

L’idratazione è importantissima sempre, soprattutto in estate, bisogna bere almeno 2 lt d’acqua al giorno. Il nostro corpo è composto in buona parte di acqua. Molti pazienti spesso mi dicono di non avvertire il senso di sete, questo può essere dovuto ad uno stile di vita sedentario, dove il metabolismo si abbassa e si suda di meno. Importante sapere che l’acqua è fondamentale per tante funzioni nel nostro corpo e i reni in particolare potrebbero andare sotto sforzo perché tenderebbero a concentrare l’acqua al loro interno con la formazione di calcoli. Numerosi sono i danni che si provocano all’organismo non bevendo a sufficienza, come la stanchezza e la confusione, la perdita dei sensi dovuti al colpo di calore e in casi più gravi, come nelle infezioni enteriche, si può andare incontro allo shock ipovolemico, in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue.

Che tipo di acqua preferire? Certamente un’acqua abbastanza bilanciata. Sappiamo che ci sono tipi di acque che hanno un residuo fisso più alto rispetto ad altre, ma spesso diabolizzate, senza sapere che un residuo fisso più alto apporta maggiori sali minerali al nostro corpo e disseta di più. Quindi se si gode di buona salute si può bere tranquillamente un’acqua con un residuo fisso più alto come quella del rubinetto. Al contrario, se si soffre di alcune patologie come la calcolosi renale, allora in quel caso è consigliata un tipo di acqua che abbia un residuo fisso più basso.

Articoli correlati

Webinar con Enrico Giudice di Sara Assicurazioni. Piano Previdenziale

Redazione

Parola all’Esperto. L’avv. Michele Sirica: “La divisione ereditaria tra stima ed assegnazione”

Redazione

Parola all’Esperto. L’avv. Michele Sirica: Abuso edilizio, sanzioni e prospettiva rimediale

Redazione

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Accetta Leggi

Privacy & Cookies Policy