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Deleghe ai consiglieri comunali, centristi all’attacco

La redistribuzione di ruoli in giunta con le deleghe ai consiglieri comunali fa discutere. “E’ una scelta non contemplata dalla giurisprudenza”. A tuonare è il consigliere di opposizione Francesco Squillante, capogruppo dell’Udc. Il centrista analizza il riassetto della maggioranza spiegando che in questo modo “un consigliere comunale si ritrova nella duplice funzione di controllato e controllore”. La riorganizzazione, dopo due anni di amministrazione del sindaco Giuseppe Canfora, si è resa necessaria sia a causa delle dimissioni rassegnate da tre assessori, di cui solo due sostituiti, che per la mole di responsabilità per membri della giunta con ben nove deleghe. L’assetto, ufficializzato qualche settimana dal primo cittadino, ha alla base proprio la novità di alcuni ruoli centrali agli eletti della maggioranza in consiglio comunale. Nel valzer delle deleghe con l’uscita di scena di Aniello Corrado e l’arrivo di Michele Ruggiero, con successiva ridistribuzione anche degli assessorati di Emilia Esposito, diverse procure sono finite nelle mani dei consiglieri del Pd. Una manovra che non è sfuggita all’opposizione pronta a portare in aula una interrogazione consiliare, già nella prossima assise, per chiedere chiarimenti. Squillante, facendo riferimento al vigente ordinamento degli enti locali, porterà in consiglio i dubbi sugli incarichi ai consiglieri. “A fronte della necessità di mantenere separate le funzioni di indirizzo e di controllo affidate al consiglio e quelle esecutive riservate alla giunta, è comune opinione, supportata dalla giurisprudenza, che il sindaco non possa conferire ai componenti del consiglio l’esercizio di funzioni amministrative di governo dell’ente, aventi conseguentemente rilevanza esterna. La normativa attuale impone la separazione dei ruoli tra organo esecutivo ed organo consiliare. Il consigliere non può essere chiamato a gestire direttamente un settore dell’amministrazione per conto del sindaco, anche perché si troverebbe contemporaneamente nella posizione di controllato, in quanto consigliere delegato, e di controllore, in quanto consigliere. Il nostro statuto prevede la delegabilità. Il sindaco può solo attribuite, ma a titolo provvisorio, incarichi ai consiglieri che non comportino l’emanazione di atti, i quali dovranno fare riferimento a lui o all’assessore competente”.

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