De Lise, su il sipario. Grandi nomi per la prima stagione

Redazione
Da Redazione Gennaio 31, 2019 16:48

De Lise, su il sipario. Grandi nomi per la prima stagione

Su il sipario, l’attesa è finita. Al via finalmente la prima stagione del teatro «Luigi De Lise» di Sarno. Un cartellone variegato, con nomi importanti e spettacoli che mescolano perfettamente comicità e riflessioni. Sette gli appuntamenti dal 5 febbraio al 6 maggio, quasi tutti alle 21: non solo piéce ma anche uno sguardo particolare alla danza.

Si parte con «Il Penitente», lavoro del drammaturgo statunitense David Mamet. La regia è di Luca Barbareschi, che ne è anche interprete insieme a Lunetta Savino. La tragedia moderna ruota intorno ad uno psichiatra che affronta una crisi professionale e morale quando rifiuta di testimoniare in tribunale a favore di un paziente, accusato di avere compiuto una strage. Otto scene, otto atti di confronto tra marito, moglie e pubblica accusa.

L’indomani arriva Alessandro Gassman che dirige «Fronte del Porto», immerso da Enrico Ianniello nell’attualità partenopea, con Daniele Russo nel ruolo di protagonista. Sono dieci gli interpreti, capaci di dare forza ad una storia dal tema potente: una comunità di onesti lavoratori sottopagati e vessati dalla malavita organizzata trova, attraverso il coraggio di un uomo, la forza di rialzare la testa.

Il 24 febbraio, ore 18, spazio al Gala di Danza del Balletto del Teatro San Carlo, estratti di pas de deux moderni e classici.

L’11 marzo, ore 21, è la volta di «Si nota all’imbrunire» per la regia di Lucia Calamaro e con protagonista Silvio Orlando. Sul palco lo stato difficile, più volte esplorato, della vecchiaia; di un padre che si confronta con i figli, di generazioni messe davanti allo specchio. Momenti fatti di battibecchi rapidi e spassosi, poi di monologhi intensi e commoventi.

Il 17, alle 18, il fortunato e applaudito «Oggi è già domani» di Willy Russel, regia di Pietro Garinei, con Paola Quattrini. Si racconta di Dora, casalinga con un marito distratto e due figli egoisti. Attraverso la forza di emergere Dora riesce a vincere la triste solitudine sfogandosi con il muro della cucina che, nel suo immaginario, ha le sembianze della sua più cara amica con la quale si confida.

Il 13 aprile le scene si tingono di giallo con «Vipera» di Maurizio de Giovanni e la brava Rosaria De Cicco. Il racconto scenico ruota intorno all’omicidio di una prostituta nella Napoli degli anni ’30 e mette in fila indagini complesse nella ricostruzione di una storia di morte, ma anche di vita fatta di amori, amicizie, affetti.

Si chiuderà il 6 maggio con «La Brocca Rotta», di Heinrich von Kleist, regia di Giuseppe Di Pasquale, con Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini. Una deliziosa commedia fatta di battute esilaranti, doppi sensi, ma anche di profondi momenti introspettivi. 

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Da Redazione Gennaio 31, 2019 16:48

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