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De Amicis: ci sono i fondi, ma manca il progetto. Lo strano caso

Lo strano caso della scuola De Amicis: ci sono i fondi per il completamento, ma non partono i lavori perchè manca il progetto esecutivo.

L’opera è totalmente finanziata per 3 milioni di euro ed a peggiorare la situazione ci sono i ricorsi. Si allungano ancora i tempi. “Lo stato del procedimento – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici, Gaetano Ferrentino – è fermo all’aggiudicazione della progettazione il cui esito è stato impugnato al Tar. Praticamente, il secondo ha fatto ricorso contro il primo.

Il Tar, lo scorso 8 ottobre, ha trattenuto in decisione la causa ed entro due mesi, salvo ulteriori impugnazioni, avremo il progettista. Dobbiamo superare questo groviglio burocratico”. Un’ attesa lunga 15 anni: l’edificio fu chiuso nel 2004 per problemi legati alla stabilità ed alla sicurezza della struttura, ed ospitava la scuola elementare e alcune classi del Liceo Classico. Un iter complesso fatto di ricorsi, stop forzati, problemi legati ai fondi. Oggi, la criticità dei finanziamenti è ampiamente superata, dopo una importante ricognizione che ha permesso di avere nelle casse comunali un’ importante capacità di investimento. Manca l’ultimo step, quello dell’avvio lavori che sembra, però, davvero procedere troppo lentamente.

 

“Da due anni abbiamo i fondi – ha detto Ferrentino – ed a causa delle lentezze burocratiche ed a causa delle procedure non possiamo procedere. Non so quanti casi ci siano in Italia di opere finanziate e ferme per cavilli burocratici. Si tratta di lavorare alle opere conclusive, quindi tutta la parte finale relativa alle strutture, le facciate. L’impegno è massimo per seguire questa ultima procedura in quanto risulta essere fondamentale per restituire alla città il decoro per ciò riguarda che riguarda il centro e, ritrovare la stessa funzionalità della struttura per quanto concerne l’istituzione scolastica. La De Amicis è un monumento, ormai è tutto avviato. La necessità è far partire il cantiere nel più breve tempo possibile superando i cavilli burocratici”.

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