Primo Piano

Covid alla fabbrica Nusco infissi: 200 persone in quarantena

Il campo estivo di Cimitile a quanto pare porta un focolaio alla fabbrica Nusco di Nola che chiusa e con 200 operai in quarantena dopo la scoperta di cinque contagiati.

LA NOTA DELLA NUSCO SPA

A seguito della riscontrata positività di un lavoratore presso LO STABILIMENTO DI PRODUZIONE DEGLI INFISSI IN PVC, DISTACCATO RISPETTO ALLA SEDE CENTRALE E ALLO SHOWROOM, è stato immediatamente attivato il protocollo per la salute e la sicurezza. L’Asl locale ha sottoposto a tampone gli operai e gli impiegati dell’impianto produttivo in questione, riscontrando alcuni casi di positività. I lavoratori sono ora in quarantena domiciliare.

La positività del ns. dipendente è collegata ad altri contagi avvenuti nell’area nolana, riconducibile a una persona proveniente dalla Serbia, non sottoposta a quarantena e successivamente risultata positiva al Covid-19.

A scopo cautelativo e a tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori, la Nusco SpA ha anticipato la chiusura estiva dell’impianto produttivo in questione, che riprenderà le normali attività a partire dal 24 agosto. Sono stati effettuati i necessari interventi di sanificazione dell’impianto, per consentire la ripresa delle attività in sicurezza. Tutti i lavoratori sottoposti a tampone seguiranno gli iter previsti dall’Asl.

Si sottolinea inoltre che:

I CASI DI POSITIVITA’ EMERSI NON RIGUARDANO LO SHOWROOM E LA SEDE CENTRALE DI NOLA. Intendiamo pertanto rassicurare la nostra clientela: le attività presso i nostri uffici e showroom proseguono in totale sicurezza, nel rispetto delle disposizioni in essere (mascherina per accesso a showroom e uffici, distanziamento, igienizzante mani, ecc).

Le attività presso gli uffici e gli altri impianti produttivi proseguono regolarmente.

Dichiarazioni dell’amministratore delegato Luigi Nusco:

“La totale mancanza di controlli su persone provenienti dall’estero, che ha provocato questa situazione, genera sconcerto in chi opera quotidianamente a livello imprenditoriale, garantendo ritorni economici e sociali di vitale importanza per il territorio e le famiglie dei lavoratori. I danni alla salute ed economici – provocati da tale mancanza di controlli – sono gravissimi, considerando gli enormi sacrifici fatti per garantire la continuità aziendale e tutelare centinaia di posti di lavoro. Chi tutela imprenditori, aziende, lavoratori e famiglie da queste gravissime inadempienze? Naturalmente continueremo a collaborare con l’Asl per ogni iniziativa e misura necessaria per la tutela della salute.”

 

 

Articoli correlati

“I miei 21 giorni a Savona. Lascio un pezzo di cuore”

Redazione

Acqua a rischio. Pronta la protesta della centrale che chiuderà i “rubinetti”

Redazione

Mano tranciata in fabbrica, titolare di Sarno a processo

Redazione

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Accept Read More

Privacy & Cookies Policy