Cronaca Primo Piano

Confermati i domiciliari per Claudio Pagano

Resta agli arresti domiciliari Claudio Pagano, coinvolto nell’inchiesta sulla truffa della cassa integrazione con cui imprenditori e sindacalisti avrebbero truffato alle casse pubbliche oltre 700mila euro. Ieri mattina, il collegio giudicante del Tribunale del Riesame (Rulli, Pisapia e Indinnimeo) ha rigettato la richiesta di remissione in libertà. Non è bastata la line difensiva di Raffele Franco, avvocato di Pagano, che nel ricorso al riesame, ha spiegato che si tratta di un equivoco, in quanto il suo assistito non è consulente del lavoro ma si sarebbe solo occupato, con la sua agenzia di servizi, di inoltrare le pratiche preconfezionate dalle aziende compilando il modulo richiesto per legge, prima che negli anni successivi le norme imponessero altri adempimenti.  Ad incidere sulla decisione dei giudici sono state le dichiarazioni dell’ebolitano Remo Criscuolo rese nell’interrogatorio a cui quest’ultimo si è sottoposto lo scorso 23 gennaio e su cui la Procura ha aperto un nuovo filone di indagine. In quella sede Criscuolo, delegato del sindacato Fisascat Cisl tuttora ai domiciliari, ha ammesso le sue responsabilità definendosi, però, un mero esecutore materiale di indicazioni che arrivavano dall’alto.

 

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