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Conte vuole dialogo con l’UE, “niente prove muscolari”

L’Italia rispetterà il patto di stabilita’ ma il nuovo quinquennio europeo dovrà servire a una revisione delle regole.
E’ questa la strategia del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, delineata ieri a un Forum ANSA, per evitare la procedura d’infrazione dell’Ue. ‘La lettera dell’Italia e’ pronta’, dice, precisando di cercare un ‘confronto’ e non ‘una prova muscolare’. Ieri mattina il vertice di Palazzo Chigi sulla risposta da dare all’Ue si era concluso con una fumata nera, demandando a sette tavoli di lavoro, uno dei quali sulla flat tax, la definizione della linea da seguire. Nel pomeriggio Salvini ha riunito nella sua casa romana i ministri leghisti, incontro suggellato con una foto su Facebook accompagnata da un post: “Su sicurezza e immigrazione, su lotta alla mafia e alla droga, sempre avanti con la ruspa. Dalle parole, ai fatti!”.

Dalla Camera sì alla fiducia su sblocca cantieri 

La Camera ha votato in serata, con 318 si’, 236 no e 3 astenuti la fiducia posta dal governo sul decreto legge ‘sblocca-cantieri’. Oggi il voto finale sul provvedimento. Ieri e’ intanto diventato legge il ‘ddl concretezza’ che, sottolinea Conte in un tweet, garantira’ “piu’ efficienza nella pubblica amministrazione con un team dedicato di professionisti, con piu’ controlli e la prospettiva concreta di un ricambio generazionale”. Sanciti i principi, servira’ un decreto per tradurlo in pratica e introdurre il riconoscimento delle impronte digitali per i dipendenti pubblici in chiave antiassenteismo. Riprende oggi, dopo un rinvio, l’esame in commissione sul decreto Crescita.

Arrestati l’ex parlamentare di FI Paolo Arata e il figlio

Paolo Arata, ex consulente della Lega sull’eolico ed ex deputato di Forza Italia, e il figlio Francesco, sono stati arrestati in Sicilia per corruzione, autoriciclaggio e intestazione fittizia di beni. Sono accusati di essere soci occulti dell’imprenditore trapanese dell’eolico Vito Nicastri, ritenuto tra i finanziatori della latitanza del boss Matteo Messina Denaro. Il M5s attacca:
‘Su Siri avevamo ragione’. Salvini si smarca: “Arata ha partecipato a un convegno e lo ritrovo consulente della Lega”.
Poi, intervistato al Tg2, precisa: “rispetto la magistratura” “ma ricordo a me stesso e a tutti che in Italia siamo presunti innocenti fino a prova contraria”.

Bufera sulle procure: azione disciplinare per 4 togati Csm

Si dimette il consigliere del Csm Morlini, lascia la Sezione Disciplinare Criscuoli, dopo l’azione disciplinare nei confronti di tutti e quattro i consiglieri togati del Csm autosospesi per la vicenda degli incontri con l’ex presidente dell’Anm Palamara e i deputati del Pd Ferri e Lotti sulla nomina del nuovo procuratore di Roma, il cui iter ora potrebbe ricominciare da zero. Oggi si riunisce il plenum straordinario per sostituire i dimissionari. Il Quirinale sottolinea intanto che il presidente Mattarella non ha mai parlato con nessuno di nomine di magistrati ne’ e’ mai intervenuto sulla questione.

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