Brevi Eventi

Black-list di Coldiretti. Spunta la scamorza “Salerno” made in Canada

Da “la fantasia non ha limiti” a “al peggio non c’è mai fine”. E’ quello che viene da pensare quando, a leggere i dati di Coldiretti in tema di agropirateria, ti ritrovi elencate denominazioni come olio di oliva “Vesuvio” del SudAfrica, scamorza “Salerno” del Canada, mozzarella “Capri”degli Stati Uniti o “Zottarella” dalla Germania, per non parlare dei pomodori San Marzano in scatola dagli Stati Uniti o quelli freschi da Spagna e Belgio. L’agropirateria internazionale – come denuncia la Coldiretti – utilizza impropriamente parole, colori, località e denominazioni che si richiamano all’Italia, per prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la nostra realtà nazionale. Mentre un sempre più crescente numero di consumatori nel mondo è attento alla propria dieta premiando i principi della dieta mediterranea, il Made in Italy è sempre più sotto attacco, vittima di furti di identità e frodi furbette low cost, che danneggiano non solo la nostra economia, ma spesso mettono a rischio la nostra salute. Sul tavolo delle problematiche anche le agevolazioni concesse dall’Unione Europea, che per i prodotti italiani tavolta diventano “poca tutela”.

Articoli correlati

Avvio al lavoro, col progetto Prometeo si valorizza l’artigianato

Redazione

Giro Campania in Rosa: prima tappa ad Elena Franchi

Redazione

La pasticceria di Assalonne compie 130 anni

Redazione

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Accept Read More

Privacy & Cookies Policy