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Bimbo morto, il racconto della sorellina: “È stato Tony a picchiarmi”

Noemi ha il volto gonfio, lividi, i segni sulle braccia che dimostrano il tentativo di coprirsi il volto, per parare i colpi violenti del convivente della madre. Per fortuna, non ha lesioni agli organi interni. E spiega Vincenzo Tipo, il primario del Pronto soccorso dell’ospedale Santobono: «Naturalmente non possiamo fornire una prognosi precisa sui giorni di ricovero che occorreranno. Abbiamo eseguito tutti gli accertamenti strumentali necessari per potere escludere lesioni interne. La bambina, grazie a Dio, non è in pericolo di vita, ma c’è bisogno di osservazioni successive nelle prossime ore, che sono possibili solo con il ricovero».

Non c’è un parente e a seguire gli adempimenti amministrativi necessari a Noemi sarà il giudice del Tribunale per i minori, che nelle prossime ore dovrà nominare un tutore. Con garbo e la necessaria attenzione, alla bambina è stato chiesto se ricordasse come si era fatta male. «Ci ha picchiati Tony, ha cominciato da ieri, a me e al mio fratellino. Poi è andato via». Il Mattino