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Arriva il Protocollo Nocera: dimagrire velocemente e in salute. Tutti i segreti…

Parola all’Esperto

Il dottor Mario Nocera, biologo nutrizionista, ha studiato e testato un piano alimentare che riesce a far perdere peso in poco tempo, senza grandi rinunce ed in salute. E’ il Protocollo Chetogenico Nocera,  che non si basa su alcun beverone o barrette costosissime, ma solo una associazione di alimenti. 

I risultati di chi ha provato il Protocollo Chetogenico Nocera sono davvero incredibili. Il famoso “prima e dopo” a distanza di poche settimane è sbalorditivo. Non solo estetica e bilancia, ma risultati importanti anche da un punto di vista di salute, analisi cliniche e check up

 

A spiegarlo è proprio il dottor Mario Nocera, in una intervista.

Come nasce una alimentazione chetogenica? La dieta chetogenica nasce nel 1920 per curare i bambini con crisi epilettiche, si notò che, oltre ad un miglioramento dello stato di salute, in soggetti obesi avveniva anche un dimagrimento rapido, da ciò è nata la dieta chetogenica. Il principio della dieta chetogenica si basa sull’eliminazione totale dei carboidrati sia semplici che complessi andando ad attivare un processo chimico chiamato GLUCONEOGENESI. Questo processo produce zucchero a partire dai grassi e proteine andando a dissipare velocemente i grassi già accumulati nel nostro corpo. Secondo uno studio condotto all’università di Pavia con la dieta chetogenica si producono nel nostro corpo, e precisamente nel fegato, i corpi chetonici, sostanze acide che devono essere smaltite, ma da cui il nostro corpo ricava energia. Il nostro cervello ha bisogno di 120 mg di glucosio al giorno e attraverso questo processo di chetosi gli viene assicurata la quantità necessaria. Ecco perché una dieta chetogenica non deve essere assolutamente protratta nel tempo e bisogna farsi seguire da un professionista, quale un biologo nutrizionista o dietologo.

Quali benefici?

Uno dei principali benefici è sicuramente quello estetico grazie ad un dimagrimento molto rapido rispetto ad una dieta mediterranea. Un altro beneficio, sicuramente più importante della mera estetica, è quello di giovare di una riduzione di insulina e glicemia a digiuno nei pazienti diabetici. Infatti, alcuni studi hanno dimostrato che si può avere un miglioramento della funzionalità del pancreas nei pazienti affetti da diabete mellito di tipo II e una riduzione dell’insulino resistenza. Altri effetti benefici sono quelli di una veloce riduzioni del grasso viscerale che come sappiamo è strettamente collegato alle patologie cardiovascolari.

 

Vogliamo sfatare qualche mito negativo rispetto alla chetogenica?

Spesso molti pazienti mi chiedono: “Dottore quando termino la dieta chetogenica ingrasso più velocemente?”

Ed io rispondo: “Certo, se farà di testa sua!”

E’ importante, dopo la dieta chetogenica, inserire gradualmente i carboidrati, in maniera tale che essi vengano riassorbiti lentamente dall’organismo che riattiva la via metabolica della glicolisi a discapito della gluconeogenesi. Se indosso una maglia molto stretta rispetto alla mia taglia quella maglia tenderà ad allargarsi, cosi le cellule adipose ormai vuote di grasso tendono a riempirsi molto più facilmente rispetto a quelle cellule di soggetti normopeso.

 

Lei ha studiato e messo a punto un suo metodo, il Protocollo Nocera. In cosa consiste, quel è la novità?

Si, ho messo a punto il Protocollo Chetogenico Nocera, che non si basa sull’assunzione di bevande oggi in commercio, ma è solo una dieta alimentare, economica e molto fattibile.

Come detto prima, la dieta chetogenica è una dieta dove si escludono definitivamente o quasi i carboidrati. Per restare in chetosi basta non superare determinati g di carboidrati e questo è quello che accade nel mio protocollo chetogenica. Infatti, a differenza di molte diete chetogeniche dove non si assumono carboidrati, nella mia si, eppure si resta in uno stato di chetosi, soltanto che il cervello non andrà così sotto sforzo come potrebbe accadere. Il primo step si suddivide in due parti dove la prima è più drastica e dura 3 giorni, il corpo si prepara ad entrare in chetosi e il paziente perde già alcuni kg. Molti mi chiedono se nella mia dieta chetogenica c’è la pizza? Si, la pizza c’è, ma nel secondo step del mio protocollo Nocera.

La dieta chetogenica protocollo Nocera dura solo 20 giorni, in questo breve periodo ho potuto osservare un miglioramento sia dell’umore dei pazienti che un ritrovato equilibrio tra insulina e glicemia a digiuno in pazienti diabetici. In particolare molti pazienti mi raccontano di non avere più il fiatone che si portavano dietro da anni, soprattutto durante il riposo i partner hanno osservato un miglioramento nella rancopatia (russamento cronico patologico).

 

Quali sono gli alimenti per eccellenza da privilegiare?

Sicuramente i cibi da privilegiare sono quelli a basso contenuto glucidico. Nella dieta chetogenica si obbliga l’organismo a creare zucchero ed energia a partire da alimenti che non sono zuccherini, quindi è fatto obbligo scegliere alimenti proteici e ricchi in grassi, che attraverso vie metaboliche interne vengono convertite in energia, come la carne e il pesce, i formaggi e i latticini, gli oli, i grassi e gli ortaggi . Nella mia dieta chetogenica ci sono alcuni alimenti che in altre diete chetogeniche vengono totalmente esclusi, perché faccio leva sui grammi. Ad esempio nella seconda parte del primo step del mio protocollo chetogenico ho inserito i legumi che in altre diete chetogeniche sono totalmente vietati.

Ogni persona ha una sua specificità e dunque un tipo di alimentazione?

Certo, ogni persona è unica e irripetibile, non solo per quanto riguarda il DNA, ma anche per il metabolismo! Nell’elaborazione di una dieta strettamente personalizzata non si possono non tener conto delle patologie, del lavoro, dello stile di vita, della cultura e delle abitudini alimentari della persona. Spesso i pazienti mi chiedono cosa significhi metabolismo basale? Il metabolismo basale non è altro che l’energia che serve ad ognuno per vivere, quindi per svolgere le normali attività quotidiane, come muoversi, parlare, mangiare e anche sorridere. Tutto richiede un dispendio di energia, questo si chiama metabolismo basale e va sommato con l’attività lavorativa e anche sportiva da cui si ricava il fabbisogno calorico giornaliero. Ecco perché è di fondamentale importanza non scambiarsi mai le diete.

INFO

 

 

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