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Arresto aggressore di Ferrentino – Intervista a Canfora: “Momento difficile, ma lo Stato c’è”

“Questa non è più microcriminalità. Da quando abbiamo avuto notizia, ci stiamo chiedendo cosa avesse intenzione di fare con questo ordigno”. Così il sindaco di Sarno e Presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Canfora, ha commentato la notizia dell’arresto di Lanzieri. Una attività complessa di controllo da settimane sta interessando l’agro sarnese-nocerino con una particolare attenzione a Sarno, alla luce dei recenti gravi episodi quali l’incendio della porta d’ingresso della sede del Pd e l’aggressione al vicesindaco.  Episodi che sono stati oggetto di una riunione straordinaria del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica del 28 ottobre scorso e del tavolo tecnico tenutosi presso la Questura di Salerno.
 
 
Cosa ha pensato appena ha saputo dell’arresto dell’aggressore del vicesindaco?
 
Che lo Stato c’è e dà riposte. Una buona notizia accompagnata, però, da tanta preoccupazione. Qui, non parliamo più di microcriminalità, paradossalmente l’aggressione è il reato minore. Siamo davanti ad un fatto che ci ha lasciato con tanti interrogativi. Trovare materiale esplosivo in una abitazione certamente lascia non solo perplessi e sbigottiti, ma preoccupati seriamente.
 
La città sta attraversando un periodo piuttosto complicato…
 
Sì, siamo partiti da episodi isolati, a casi, poi, reiterati e sempre più gravi. Episodi che si sono succeduti fino a superare ogni limite. Per questo motivo è stato importante il summit con Prefetto e Questore per avere più controlli e mettere sul tavolo tutte le criticità. La nostra è una città di persone perbene, in alcun modo dobbiamo subire e consentire le angherie di pochi che attentano alla libertà ed alla serenità. 
 
 
Cosa vuole dire alle forze dell’ordine?
 
Innanzitutto mi complimento per le operazioni incisive che stanno portando avanti e la serrata attività di controllo sull’intero territorio dell’agro sarnese nocerino. Mi congratulo e ringrazio il Prefetto Malfi, il questore Errico, le forze dell’ordine operanti sul nostro territorio. La risposta dello Stato non si è fatta attendere, è arrivata rapidamente e di questo non possiamo che esserne felici. Continueremo a lavorare per affermare sempre di più la cultura della legalità. Oggi serve più di prima.

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