Sarno Salerno

Alle sorgenti del Sarno nasce l’oasi naturalistica

Un’oasi naturalistica nel cuore dell’ Agro grazie alla sinergia tra enti 

Un’oasi naturalistica nel cuore dell’ Agro: tra le acque cristalline delle sorgenti del fiume Sarno e le risorse territoriali. Rio Santa Marina, una delle tre sorgenti del fiume, è al centro di una rinnovata progettualità che mira a creare un luogo d’ incanto, una vera e propria riserva che sia un’ esplosione di natura incontaminata. Si realizza così un disegno che traccia le linee lungo tutto l’ Agro nocerino.

La progettualità è frutto di una sinergia tra enti, i comuni di Sarno e Nocera Inferiore, l’ Ente Parco Regionale del Fiume Sarno, Il Consorzio di Bonifica, la Regione Campania, la Gori, la Provincia di Salerno. Una nuova vita per il Sarno partendo da dove nasce; una nuova visione di territorio che sia di valorizzazione, di riscoperta, ma anche di ricerca e studio coinvolgendo studenti e ricercatori. Giovedì alle 19, nei giardini di Villa Lanzara, sarà presentato il progetto di recupero con il vice presidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola; i sindaci Giuseppe Canfora e Manlio Torquato; il presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese; il presidente dell’ Ente Parco, Antonio Crescenzo; il presidente Gori, Sabino De Blasi; il commissario del Consorzio, Mario Rosario D’ Angelo.

LA SINERGIA

«La collaborazione tra istituzioni ed enti ha spiegato il sindaco Giuseppe Canfora è un valore aggiunto ed imprescindibile. I risultati sono opere per la comunità. L’ Oasi naturalistica è un gioiello non solo per l’ Agro, ma per la Campania. Quando parliamo di fiume Sarno abbiamo una sola immagine, noi dimostriamo che un Sarnodiverso è possibile. Abbiamo tracciato la strada, continueremo a lavorare».

«Favorire e promuovere tutte quelle attività utili ad avvicinare i cittadini alla natura e all’ ambiente è nel Dna di un Ente Parco ha sottolineato il presidente Antonio Crescenzo – In questo specifico caso, una proficua collaborazione porterà alla creazione di una oasi naturalistica in parte destinata alla protezione integrale e in parte dedicata a fini didattici».

«Progetto che trova la sua concretezza nella piena volontà e nel lavoro di tutti gli enti – ha evidenziato il commissario D’Angelo – Ci sarà la possibilità di ripristinare la configurazione idraulica antica del fiume in località Rio Santa Marina, tra Sarno e Nocera Inferiore. Pensiamo di realizzare anche un piano itinerante che possa accompagnare la riscoperta del fiume riappropriandosi del Sarno, visto purtroppo solo come inquinamento, ma in questo caso diviene appieno fonte straordinaria naturalistica riportata al suo splendore. Attraverso questa sinergia tra enti che funzionano e collaborano, vi sono progettualità importanti per l’ intero comprensorio».

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