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Aggredito un dirigente Sarim. Intanto sul caso arriva la Procura

Caso Sarim: aggredito un dirigente e sul caso l’occhio della Procura. Si fa scottante la vicenda dei contratti  Sarim che ora arriva sul tavolo dei magistrati.  Denunciato tutto alla Procura della Repubblica, anche il sindaco Canfora intende vederci chiaro ed ha chiamto in causa l’autorità nazionale anticorruzione. Intanto la rabbia è incontrollabile:  è stato aggredito un dirigente della società dei rifiuti. Un diverbio si è trasformato in una vera e propria aggressione fisica, tra spintoni e schiaffi, tanto da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine. I nove contratti stagionali sono finiti sotto la lente d’ingrandimento. I documenti che aprono a nuove assunzioni ed a proroghe non sono passati inosservati così come i nomi.  Dati anagrafici che hanno da subito sollevato un polverone di polemiche verso la società che si occupa di ciclo di rifiuti e spazzamento delle strade. Sarà ora la Procura a fare chiarezza. All’attenzione ci sono tutti gli atti relativi alle nuove assunzioni, proroghe e rinnovo dei contratti. A sollevare la questione erano stati dei cittadini, tra i quali lavoratori stagionali non riconfermati, arrivati in aula di consiglio nel corso della prima assise. Tra le mani un foglio con nero su bianco nove nomi tra assunti e riconfermati, a loro dire sospetti. Il sindaco aveva parlato di commissione di inchiesta, ma il consigliere di opposizione Giovanni Montoro aveva invitato a denunciare ai carabinieri. Lo stesso Montoro ha già protocollato un documento chiedendo chiarezza e trasparenza circa “le procedure pubbliche o di selezione che la Sarim ha predisposto per gli assunti di questo mese e se siano stati presi in considerazione requisiti professionali, reddituali, familiari e sociali”.

 

Rossella Liguori

 

 

 

 

 

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