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Acqua a rischio. Pronta la protesta della centrale che chiuderà i “rubinetti”

Lettera di licenziamento per 14 lavoratori alla centrale di sollevamento acque e la protesta rischia di lasciare a secco  76 comuni.  E’ stato dichiarato lo stato di assemblea permanente e di presidio della centrale Mercato Palazzo in via San Giovanni a Sarno. I lavoratori, nonostante il licenziamento in tronco, stanno garantendo già da venerdì il servizio idrico, ma minacciano di chiudere i rubinetti ai paesi del salernitano ed a quelli del vesuviano. La richiesta è di un colloquio col presidente della regione Campania, Stefano Caldoro, per mettere in fila tutte le problematiche sorte con la società che gestisce la centrale ed ha inviato le lettere di licenziamento lo scorso 26 settembre. Per adesso il governatore della  Campania non ha fatto pervenire alcuna risposta ed i lavoratori, sostenuti dalla Femca Cisl Provinciale, con Giovanni Ferraioli, sono pronti a forme di protesta estreme. Attenderanno ancora 24 ore, poi chiuderanno i rubinetti  lasciando a secco ben 76 comuni.

 

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