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A Sarno primo centro di ricerca e studio su antibiotico-resistenza. Intervista al dottor Davide Precone

All’ospedale “Martiri del Villa Malta”  il congresso “Uso razionale degli antibiotici nell’era delle resistenze batteriche”

Formazione ed informazione, un momento di condivisione e riflessione sulla ricerca e sulle prossime sfide nel campo della medicina. L’antibioticoresistenza: una emergenza di sanità pubblica. Si prevedono in futuro dati allarmanti, percentuali di decessi superiori alle morti per cancro.

A Sarno è stato istituito il primo gruppo dell’Asl di Salerno che si occupa della appropriatezza della prescrizione degli antibiotici al fine di contrastare l’emergenza. L’antibioticoresistenza ha un importante impatto sulle persone, sugli animali e sull’ambiente. Nel caso in cui, infatti, un microrganismo acquisisca la capacità di resistere all’azione di un antibiotico, la malattia infettiva da esso causata può essere più difficile da curare: il decorso risulta più lungo, aumenta il rischio di complicanze, fino ad arrivare a esiti che possono essere invalidanti o portare al decesso del paziente.
E all’ospedale “Martiri del Villa Malta” vi è stato il congresso “Uso razionale degli antibiotici nell’era delle resistenze batteriche” con il responsabile scientifico, Davide Ferdinando Precone, medico di medicina generale al presidio sarnese e referente ospedaliero Antimicrobial Stewardship.

L’INTERVISTA
Dr. DAVIDE FERDINANDO PRECONE

Come nasce la progettualità di questo congresso
 
Piani internazionali, nazionali e Regionali hanno identificato la necessità di istituire gruppi di lavoro multidisciplinare di Antimicrobial Stewardship, e proprio in questi giorni a Sarno è stato formalmente istituito il primo gruppo della ASL Salerno che si occupa della appropriatezza della prescrizione degli antibiotici al fine di contrastare l’antibioticoresistenza. E’ proprio da questa progettualità che nasce questo congresso, da quasi due anni di lavoro del Comitato Infezioni Ospedaliere e dall’identificazione di figure professionali, medici, farmaciste e microbiologa, competenti e motivate a dare un nuovo impulso nella lotta alle resistenze batteriche nel nostro ospedale. Questo gruppo potrebbe essere considerato un progetto pilota che, se come credo darà i frutti sperati, potrà essere esportato in altre realtà ospedaliere della provincia di Salerno.
 
L’antibioticoresistenza è diventata un’emergenza sanitaria. Come si contrasta?

L’antibioticoresistenza è sicuramente un’emergenza sanitaria, in Italia si stima ad oggi che si verifichino tra le 7000 e le 11000 morti l’anno. Ma se guardiamo al futuro il quadro è ancora più drammatico, le proiezioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la indicano come prima causa di morte nel 2050, con 10 milioni di morti ogni anno. Pensiamoci un attimo, secondo queste previsioni, nel 2050 l’antibioticoresistenza farà più vittime dei tumori, più vittime di infarto ed ictus, più vittime degli incidenti stradali e verosimilmente più vittime delle guerre e della fame. Davanti a un quadro così preoccupante non si può restare passivi, bisogna mettere in campo ogni risorsa per contrastare l’antibioticoresistenza e bisogna farlo subito.
L’antibioticoresistenza è un problema complesso che non può essere considerato solo per gli aspetti della salute umana ma bisogna tenere presente anche la salute e il benessere degli animali, nonché la sicurezza degli alimenti e la salubrità dell’ambiente.
Per questo è stata coniata l’espressione ‘One Health’, un’unica salute. L’approccio One Health prevede una serie di pratiche, di linee guide basate sull’evidenza scientifiche relative all’impiego, allo smaltimento, al controllo dei farmaci antimicrobici in ambito umano ma anche e soprattutto in ambito veterinario degli allevamenti e dell’agricoltura.
 
Quanta informazione e formazione servono ancora sull’argomento?

L’informazione e la formazione sono necessarie e c’è ancora tanto da fare soprattutto in Italia e in Campania, ce lo ricordano i dati dei consumi degli antibiotici.
Bisogna informare le persone che gli antibiotici non vanno presi senza prescrizione medica, e che non tutti i sintomi possono essere curati con gli antibiotici, banali raffreddori, influenza e febbre di natura virale non rispondono agli antibiotici.
La formazione in ambito medico, poi, riveste un ruolo ancora più importante. Abbiamo oggi a disposizione alcuni, a dire il vero pochi, antibiotici di nuova generazione e alcuni antibiotici più vecchi che possono contrastare in molte situazioni le infezioni da batteri multiresistenti. Non possiamo permetterci l’uso scriteriato di questi farmaci che vanno utilizzati in maniera appropriata oppure presto non avremo armi a nostra disposizione. Dobbiamo rompere il muro delle prescrizioni fatte per vecchie abitudini, non dobbiamo più sentire la frase “abbiamo fatto sempre così”, è necessario un cambio di paradigma. Occasioni come questo congresso hanno proprio questo fine.

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