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8 marzo a Sarno: corteo transfemminista

L’Unione degli studenti Sarno l’8 marzo 2024 tornerà ad occupare le vie di Sarno.

Com’è ben risaputo, l’8 marzo è la giornata internazionale delle donne e come studenti e studentesse ci piaceva l’idea di poter portare la nostra idea di femminismo a Sarno. 

Le persone si concentreranno in Piazza 5 Maggio dalle 10:00 e il corteo avrà come punto finale la Stazione dello stato per raggiungere l’altra manifestazione a Salerno, costruita insieme alla collaborazione di diverse realtà salernitane e di provincia. Alla fine del corteo, si invierà un “Documento transfemminista” alle dirigenze del territorio, contenente le rivendicazioni che come studenti e studentesse abbiamo sui luoghi della formazione e la questione transfemminista.

L’obiettivo del corteo sarà quello di innanzitutto sensibilizzare sulla questione che ancora molti giudicano con superficialità. Contemporaneamente riteniamo necessario come studenti e studentesse esprimerci riguardo la tematica, siccome la nostra opinione riguardo a cosa serve effettivamente per abolire le discriminazioni si discosta da quella delle istituzioni. Come studenti e studentesse infatti, riconosciamo degli strumenti a nostra disposizione, come codici anti-molestie, carriere alias, tampon-box e non solo, però nessuno di questi è attualmente riconosciuto in nessuna scuola di Sarno. Per questo e per tantissimi altri motivi scenderemo in piazza l’8 marzo.

“Si ci ricorda del femminismo solo l’8 marzo o quando accade un femminicidio di eco mediatico, il resto dell’anno i primi a reprimere e a fare violenza sono gli stessi docenti e presidi. Non si può immaginare di sradicare la violenza di genere senza prima eliminare ciò che è marcio in questa società escludente, elitaria e che vuole zittirci. Il femminismo lo si applica nella vita, non lo si fa inviando circolari o vedendo film banalizzanti sulla questione”- ci dice Domenico Fortunato, studente del quinto anno del Liceo Linguistico Tito Lucrezio Caro a Sarno e responsabile organizzativo dell’unione degli studenti Sarno.

“Come studenti e studentesse viviamo il disagio di vivere una scuola violenta e performativa. Non crediamo in questo sistema d’istruzione che vede la punizione come mezzo educativo, bensì crediamo che se si vuole raggiungere una società femminista bisogna innanzitutto partire da queste radici escludenti e marginalizzanti.” – continua Daria Sosto Archimio, studentessa del terzo anno del Liceo Classico Tito Lucrezio Caro di Sarno e membro dell’esecutivo dell’unione degli studenti Sarno. 

A Sarno, da quando l’Unione degli studenti è nata, abbiamo promosso attività riguardo il transfemminismo per avvicinare i giovani alla tematica, esempio sono le attività fatte durante il pride oppure quest’autunno in piazza. Quest’anno abbiamo deciso di scendere in piazza perché la necessità è primaria dati gli episodi di violenze, ma soprattutto data la questione a livello mondiale di indifferenza di fronte all’atto più violento che l’uomo possa compiere: un genocidio crudele verso una popolazione indifesa. Infatti, la narrazione che come giovani abbiamo intenzione di portare è quella dell’intersezionalità, che ci permette di riconoscere che le discriminazioni sistematiche si sommano, si intersecano e si esprimono con piú forza sulle soggettività meno conformi agli standard eurocentrici, patriarcali, abilisti e classisti. Perché nessuno sarà libero finché qualcun’altro sarà oppresso.

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