Violenza sulle donne, Procuratore Sessa: “Necessarie leggi dure”

Redazione
Da Redazione aprile 4, 2016 15:08

Violenza sulle donne, Procuratore Sessa: “Necessarie leggi dure”

Violenza sulle donne e scarcerazioni lampo, maltrattamenti e detenzioni brevi a volte addirittura domiciliari nella stessa casa dove la violenza si è consumata. L’assurdo, il paradosso. Ne ha parlato il Procuratore della Repubblica del Tribunale Nocera Inferiore, Amedeo Sessa, nel corso del convegno “Libere di essere, libere di vivere” che ha visto l’inaugurazione dello sportello antiviolenza a Sarno, un punto di aiuto e supporto, di prevenzione e sensibilizzazione per dare forza alle donne e certezza della pena. “Protezione donna” un progetto il cui referente locale a Sarno è l’avvocato Maria Rosaria Aliberti, presidente del consiglio comunale. Nel corso dell’incontro sono venute fuori le criticità di un fenomeno in crescita, quello della violenza di genere. Sessa ha focalizzato l’attenzione sulle leggi svuota carceri ed i casi che prevedono la reclusione. “Invece di trovare un sistema per riempire le carceri di delinquenti e toglierli dalla circolazione costruendo nuove strutture, in Italia si lavora a ponti e bretelle autostradali che non servono a nessuno. Succede che queste carceri a disposizione si riempiano ed arrivino leggi per svuotarle, rimettendo in libertà. Per alcuni reati, tra cui i maltrattamenti, non è previsto l’arresto in carcere, ma domiciliari ed ecco il ridicolo perchè ci sono casi di violenza domestica in cui i domiciliari sono dove vive la vittima. Io do sempre la misura dell’allontanamento dalla casa coniugale che è chiaramente la cosa più logica da fare”.

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Da Redazione aprile 4, 2016 15:08

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