Antonio Crescenzo: “Emendamento per azzerare i costi della politica”.

Redazione
Da Redazione settembre 19, 2014 20:33

ANTONIO CRESCENZO

Lei ha presentato un emendamento a richiedere la rinuncia dell’indennità, quindi al 100%. Una proposta rigettata dalla maggioranza

E’ stato rigettato e mi dispiace. Avevo chiesto alla maggioranza di volare alto. Il fatto che la maggioranza sia venuta in aula con la proposta di ridurre al 50% le indennità, e parlo di sindaco, presidente del consiglio, assessori, era l’occasione per non essere in uno steccato che seguisse un discorso politico ma che voleva essere propositivo per questo paese. Se avessimo rinunciato alle indennità avremmo liberato per un quinquennio qualcosa che va vicino ai 3 milioni di euro. Significava, poter mettere in campo in questo paese tante di quelle cose anche il più assurdo assistenzialismo avrebbe potuto garantire a 300 famiglie sarnesi, 1300 euro al mese. Poteva essere messo in un circuito virtuoso a determinare lavoro e  la politica a costo zero.

La politica, secondo lei, non va retribuita?

La politica va retribuita, ma ci sono momenti di simbolo e questo  è un momento simbolico. Il comune è l’ente locale più vicino al cittadino e lo strumento attraverso cui il cittadino si avvicina o si allontana  dalla politica. E’ legittimo che un politico venga pagato, ma in questo  momento, in questa particolare contingenza economica è altrettanto opportuno, al di là della legittimità, che un politico che vuole impegnarsi per passione per la cosa pubblica dica: “Quelle che sono le mie indennità non le metto in tasca, ma le do a favore dei cittadini”. Potevamo fare un grande progetto di abbattimento di barriere architettoniche per i disabili di questo comune i soldi li avremmo avuti con i nostri proventi. 

Redazione
Da Redazione settembre 19, 2014 20:33

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