Verso il voto: nuove e vecchie intese per le Regionali

Redazione
Da Redazione febbraio 19, 2015 15:54

La fumata bianca arrivata da Roma (a cui manca solo il timbro definitivo) che sancisce a livello regionale l’intesa tra Forza Italia e Area Popolare (il nuovo contenitore politico in cui sono confluiti l’Udc, il Nuovo Centrodestra e i Popolari per l’Italia) viene accolta con entusiasmo dagli esponenti salernitani del partito di Alfano. Mentre, in casa Udc, l’area demitiana pretende chiarezza dai vertici nazionali visto che, nonostante a palazzo Santa Lucia sia parte integrante della maggioranza di centrodestra, a Roma e alla Provincia il partito dello scudocrociato governa con il Pd. Ora, dunque, non resta che attendere l’ufficialità dell’accordo per verificare se vi saranno conseguenze (scissioni?) sui territori. Ma partiamo da Ncd. Tra i primi ad applaudire alla ritrovata sintonia con il partito di Berlusconi è il responsabile provinciale agli enti locali Pasquale D’Acunzi: «È sicuramente una bella notizia, che noi in verità attendevamo da tempo. Ncd, con i suoi consiglieri ed assessori, è stato uno dei protagonisti principali della nuova amministrazione regionale. Quindi, la conferma dell’intesa con il presidente Stefano Caldoro non può che essere positiva». Per l’imprenditore dell’Agro sarnese nocerino, però, ora è tempo di puntare su una politica di rilancio. «In questi cinque anni la giunta Caldoro ha risanato i conti, ma dalla prossima consiliatura dovrà mettere in campo una forte azione politica per la crescita e lo sviluppo di tutto il territorio campano», aggiunge D’Acunzi, che potrebbe essere uno dei candidati di punta del partito alle elezioni regionali.

Parole simili dal consigliere comunale e provinciale Roberto Celano: «L’intesa Fi-Ap va nella direzione non solo da me auspicata e sostenuta, ma è la più coerente possibile. Mi sarei meravigliato del contrario. Un partito come il nostro, che si chiama Nuovo Centrodestra, non poteva che restare nell’alveo di un’area politica alternativa al centrosinistra. A Roma, come ci è stato sempre detto da i nostri dirigenti, siamo al governo con il Pd solo per fare le riforme necessarie al Paese». In casa Ncd, dunque, tutti sembrano allineati accanto al governatore uscente.

Clima diverso, invece, nell’Udc dove il capogruppo regionale nonché segretario provinciale Luigi Cobellis lancia un messaggio politico chiaro e netto ai vertici nazionali del suo partito:«Se questa alleanza dovesse essere ufficializzata, allora credo che si porrà il problema della nostra permanenza nel governo Renzi. Bisognerà fare chiarezza perché sarebbe assurdo stare a Palazzo Chigi con il Pd e sui territori con il centrodestra». Di parere opposto è il presidente provinciale Vincenzo Inverso: «Inspiegabile sarebbe non confermare l’alleanza con Caldoro. Ricordo che l’Udc è tutt’ora in maggioranza con il centrodestra alla Regione e che per cinque anni ha governato insieme ai partiti alternativi al Pd. Quindi l’alleanza non solo va riconfermata, ma rilanciata  per coerenza verso i nostri elettori e i cittadini campani». E proprio a Inverso, che ha annunciato la partecipazione del presidente cittadino Luigi Provenza al tavolo  di  centrodestra ribattezzato Modello Salerno, replica il segretario cittadino Nicola Miranda: «Come si dice, a Carnevale ogni scherzo vale. E Inverso – ironizza – deve aver pensato che fosse divertente assumersi il compito di indicare la direzione politica del partito a Salerno. La verità è che lui parla solo a titolo personale». Insomma, il percorso che intraprenderà l’Udc salernitano invista delle Regionali è ancora incerto. Forse, a fare chiarezza, ci penserà il leader e sindaco di Nusco Ciriaco De Mita che domani, alle 17, parteciperà a un convegno «Democratici cristiani: l’attualità di un modello politico che continua a servire all’Italia»nel Salone dei Marmi di palazzo di città. Sarà un caso? Fonte: Il Mattino

 

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Da Redazione febbraio 19, 2015 15:54

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