Veleni e discariche, è allarme tumori

Redazione
Da Redazione marzo 14, 2015 10:51

Si muore di cancro mentre si cercano i rifiuti sotto terra. L’incidenza di tumori ha avuto una impennata negli ultimi 4 anni, si indaga su discariche abusive, si cercano rifiuti interrati, sotto la lente di ingrandimento cave e terreni dismessi, appezzamenti sospetti  dati alle fiamme nelle ultime settimane. Sarno come la Terra dei Fuochi? Non si sa ancora in che misura, ma i sospetti ci sono tutti e ad avallare l’ipotesi anche le ultime scoperte di bombe ambientali. Martedì scorso è stata identificata e sottoposta a sequestro preventivo dal Nucleo operativo ambientale della polizia provinciale, una discarica abusiva che si estende su un terreno di 2 mila metri quadrati in località Fossalupara, nella frazione di Lavorate. Una attività illecita di smaltimento di rifiuti provenienti da cantieri edili che venivano sotterrati. Sul posto sono stati richiesti i controlli dell’Arpac perché non si esclude che, oltre al materiale di risulta, sotto la coltre di terreno, vi possano essere anche rifiuti tossici. Il giorno prima è stata data alle fiamme una discarica abusiva in via Bracigliano. Un incendio di matrice dolosa sul terrazzamento lungo la montagna che cela rifiuti di ogni genere. Le ipotesi fatte negli anni oggi sembrano trovare riscontro. Gli affari sui rifiuti sono d’oro. E lo sono ovunque. Dai grandi ai piccoli centri. Il meccanismo ormai è risaputo. Lo smaltimento deve essere rapido, silenzioso, e non deve costare, ma portare soldi. Terreni che coprono rifiuti, cave che nascondono veleni, materiale seppellito, come si seppelliscono i morti. Quelli che ormai si contano a centinaia. Tutti con lo stesso male. Da una prima stima, su 100  decessi almeno 60  sono causati dal cancro.  Sarno come il triangolo della morte? Lì dove si muore di monnezza, dove si respira veleno, dove le colonne di fumo nero si stagliano tra le strade, le case ed i campi.  Lì dove i bambini imparano prima a consumare i polmoni e poi le suole delle scarpe. Dove ci si ciba di pane e chemio. L’incidenza dei tumori ha avuto in picco a Sarno negli ultimi 4 anni. Un report sui tumori lo ha elaborato un oncologo sarnese, Antonio Crescenzo. Parla con in mano i numeri di una ricerca che copre gli anni che vanno dal 2006 al 2014. Ed è dal 2010 che a Sarno il grafico dell’incidenza tumorale inizia a non essere più stabile, ma ad avere una tendenza a crescere senza precedenti. Al punto da andare da poco più dell’1%, direttamente oltre il 3%, sfiorando la media nazionale dalla quale era molto lontano. A Sarno c’è un evidente aumento delle neoplasie. Lo dicono i funerali prima ed i numeri dopo. Si cerca il nesso tra causa ed effetto con tutti i crismi della scienza. “Ho presentato una ricerca fatta in maniera artigianale – ha spiegato l’oncologo –  che comincia a seguire l’andamento dei tumori dal 2006. Ho dati elaborati fino all’8 dicembre 2014, elementi che i registri ufficiali dei tumori non hanno per il tempo di elaborazione. Ho voluto semplicemente verificare a soldoni se vi sia o meno un aumento avendo come momento di approvvigionamento lo 048, ossia l’esenzione ticket che viene data a tutti i malati oncologici. Viene fuori che dal 2006 al 2010 siamo quasi un’oasi felice con una incidenza che è dell’ 1,07 . Oggi superiamo il 3%.  Possiamo affermare che dal 2010 al 2014 abbiamo avuto un differenziale che è del 70% in più. L’aumento è evidente. Tra l’altro, è una ricerca in quale modo viziata per difetto, perché tanti anziani non hanno lo 048 pur avendo una neoplasia, perché sono coperti da un’altra esenzione. Io dico che abbiamo raggiunto i livelli di media nazionale che prima erano molto lontani da noi”.

 

 Rossella Liguori 

 

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Da Redazione marzo 14, 2015 10:51

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