Un morto e 9 feriti. Arrestati i due carabinieri: da eroi a criminali

Redazione
Da Redazione marzo 26, 2015 09:31

La verità dei fatti, forse, ieri la conoscevano tutti. Tutti quelli che hanno affollato l’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale Martiri di Villa Malta a Sarno per sapere delle condizioni dei propri cari feriti. Ma nessuno di loro ha parlato. Zitti, hanno soltanto chiesto «rispetto» e «verità, quella vera… però». Soltanto una donna bionda, con la coda di cavallo, manifestava singhiozzando il suo dolore: la mamma di Pasquale Prisco, 28 anni, uno dei titolari del supermercato morto nella notte dopo un lungo intervento chirurgico. L’intervento per salvargli la vita si è concluso dopo sette ore, con l’asporta- zione di una parte del fegato: lo ha colpito un unico proiettile all’addome ma è stato devastante.

Quando poi un
 ufficiale dei carabinieri è venuto a prendere un dipendente, addetto
 al reparto dell’ortofrutta e lo ha portato all’interno del
pronto soccorso,
 si è scatenato per
qualche istante il putiferio. All’uscita l’uomo ha gridato: «pensate che so
no io? Arrestatemi». Poi uno dei dirigenti del super
mercato si è scagliato contro di lui:
«Devi stare zitto»,
 gli ha urlato mentre l’uomo, minuto, ha iniziato a sentirsi male. Forse tutte quelle persone, che chiedevano solo di non essere disturbate, avevano capito da subito che a rapinare il supermercato e a sparare, erano due dei feriti ricoverati al pronto soccorso. Ma, prima di allora, non sapevano che queste due persone erano dei carabinieri. Carabinieri e rapinatori, una macchia troppo grave per l’Arma che, nella serata di ieri, dopo lo stato di fermo disposto dalla procura di Nola, ha decretato anche la sospensione del servizio ad effetto immediato.

È stato il racconto delle vittime, di cinque delle sei vittime ricoverate ieri a Sarno, il punto di partenza delle indagini che hanno consentito ai carabinieri del Reparto operativo del comando provinciale di Napoli, con il supporto del Nucleo investigativo di Torre Annunziata e del Reparto investigazioni scientifiche del comando provinciale di Salerno, di individuare nei due carabinieri, Claudio Vitale e Jacopo Nichetto, gli autori della rapina al supermercato dei fratelli Prisco ad Ottaviano. Racconti contrastanti e in parte surreali, quelli dei due militari dell’Arma, che da subito non avrebbero trovato conferma nell’attività del Sis di Salerno, seguita in prima persona dal comandante provinciale, colonnello Riccardo Piermarini. Non solo. Man mano che i medici del pronto soccorso, coordinati dal primario Renziero De Vivo, portavano ai carabinieri della Scientifica i proiettili estratti dai corpi dei feriti, è arrivata anche la conferma ai loro sospetti: erano stati tutti esplosi dalle pistole dei due carabinieri, liberi dal servizio ma armati. Anche quelli ritenuti nel gluteo di uno dei due militari. I rilievi della Scientifica, che ha allestito un piccolo laboratorio all’interno di una stanzetta appositamente sgomberata all’ingresso del pronto soccorso, non combaciavano con il racconto dei due. La traiettoria del proiettile che ha colpito uno dei due carabinieri, non coincideva con l’errore fatto e raccontato dal collega che, in un primo momento, ha detto di aver perso la pistola durante la colluttazione con un’altra persona e che, nel riprenderla era partito il colpo che aveva ferito il suo amico. Quella persona, il fatto è stato ricostruito soltanto dopo, era uno dei due proprietari del supermercato che, sulla Statale e che lo aveva preso a pugni. Una ricostruzione lenta e meticolosa della verità mentre alcuni siti di Mestre, dove i due militari prestavano servizio, titolavano su quei due «eroi» intervenuti per bloccare i rapinatori. Rapinatori che, secondo le informazioni che rimbalzavano dalla zona vesuviana a Sarno, sarebbero poi fuggiti a bordo di un’ambulanza, ferma sulla ex 268 di ritorno da un intervento. Ma la notizia non era vera. A incastrare i due carabinieri, anche il fatto che i proiettili estratti a Gennaro Mastellone, Andrei Pintillie e Mugurell Birgovan, tutti dipendenti che non si erano mossi dal supermercato, provenivano dalle stesse armi, quelle di ordinanza dell’Arma. Un altro ferito, Donato Prisco, è stato portato all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore e anche lui ora è in prognosi riservata. Trasferiti al reparto detentivo del San Leonardo di Salerno i due carabinieri.  Fonte: Il Mattino

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