Trova la figlia minorenne a letto con un cinquantenne. Giro di baby prostitute

Redazione
Da Redazione aprile 11, 2015 12:51

Sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione minorile: la procura di Salerno ha chiesto il processo per sette persone. La decisione sarà presa dal gip Renata Sessa, nell’udienza preliminare fissata per il prossimo 14 maggio. A rischiare un rinvio a giudizio sette indagati, coinvolti in un presunto giro di prostituzione minorile con epicentro nel comune di Pagani, ma con una fila di clienti che proveniva anche da Avellino, Vietri sul Mare, Nocera Inferiore, Sarno. Protagonisti – seppur come vittime – un gruppo di ragazzi e ragazze, al di sotto dei 18 anni, che avrebbe offerto prestazioni sessuali a pagamento tramite la pubblicazione di annunci sul web e continui passaparola. Le indagini furono condotte, con il coordinamento del sostituto procuratore Elena Guarino, dai carabinieri del nucleo operativo del comando provinciale. Gli accertamenti permisero di individuare la figura di un 55enne paganese, che avrebbe materialmente sfruttato l’attività di meretricio, mettendo a disposizione dei ragazzi un vecchio container ubicato a Sant’Egidio del Monte Albino. I luoghi dove si sarebbero consumati i rapporti tra i minori e i clienti erano alberghi o zone più appartate, come nei pressi del mercato ortofrutticolo, la Torretta a Pagani o la zona di Santa Croce a Nocera Superiore. Gli appuntamenti venivano concordati all’esterno di alcuni bar. Per la Procura, era il 55enne di Pagani a procacciare sempre nuovi clienti, creando poi i contatti dietro promessa di pagamento. I minori, spregiudicati e uniti tra di loro, incassavano e dividevano le paghe di volta in volta. Le indagini dei carabinieri presero il via dopo la denuncia di un genitore a Pagani, che nel tornare a casa beccò la figlia a letto con un cinquantenne, con un ragazzino a fare da palo. Nella misura cautelare di allora (tra carcere e domiciliari), il gip parlò di «squallido mercato», all’interno del quale i clienti spesso offrivano somme in denaro e cellulari per consumare i rapporti.

Nicola Sorrentino

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Da Redazione aprile 11, 2015 12:51

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