Testimone di Geova rifiuta la trasfusione. Muore il giorno dopo

Redazione
Da Redazione dicembre 17, 2014 11:36

Testimone di Geova dice “no” alla trasfusione di sangue e muore il giorno dopo. Era arrivato al pronto soccorso con valori del sangue molto bassi, una condizione di astenia, tachicardia ed evidente pallore. I medici avevano prospettato una trasfusione di sangue per ripristinare i valori, ma l’uomo non aveva dato il consenso. Venerdì, L.P., 72 anni, aveva accusato un forte malessere, con tachicardia e senso di spossatezza. Tanto da richiedere  l’intervento di un’ambulanza del 118. Immediato l’arrivo di medici ed infermieri che, constatate le condizioni dell’anziano e prestato le cure di primo intervento sul posto, avevano subito trasferito l’uomo all’ospedale Martiri del Villa Malta di Sarno. Al pronto soccorso il 72enne era arrivato particolarmente affaticato. Dai primi esami clinici erano risultate subito delle preoccupanti insufficienze.

Gli ulteriori esami del sangue avevano rilevato dei valori bassi , soprattutto l’emoglobina che segnava appena 5. In genere sotto la soglia dei 12 g/dl il caso è rischioso, tanto che i medici avevano subito richiesto ulteriori accertamenti con emocromo ed i parametri di funzionalità epatica e renale.  Valori allarmanti e l’unica soluzione immediata: una trasfusione di sangue per ristabilire il numero di globuli rossi e ripristinarne la funzionalità. I medici, però, dopo aver spiegato che al paziente sarebbe stato iniettato del sangue per via endovenosa prima di procedere con alte terapie, si sono ritrovati davanti ad un netto rifiuto. Sullo sfondo del “no” una questione strettamente religiosa. L’uomo e la famiglia sono Testimoni di Geova e come impone il credo religioso, non possono accettare sangue di un’altra persona. Un divieto che se non rispettato potrebbe portare alla “dissociazione”, ossia all’allontanamento della comunità di Jehovah.

I Testimoni sostengono che accettare sangue violi la legge di Dio.  Non si sa ancora che tipo di protocollo sia stato adottato, e se siano stati fatti firmare documenti in cui il paziente, o qualche familiare, si assumesse la piena responsabilità della rinuncia alla trasfusione. Di fatto i sanitari, davanti al rifiuto, si sono ritrovati impossibilitati a procedere e quindi hanno dovuto optare per l’adozione di una terapia diversa. L’uomo però, non ce l’ha fatta. E’ morto per sopraggiunte complicanze. E si apre ancora una volta il dibattito sui dettami della religione e della vita quotidiana dei Testimoni di Geova. Spesso sotto i riflettori proprio su questioni di trasfusione di sangue, donazione di organi e vaccinazioni per bambini. In più di una occasione pazienti in condizioni molto gravi, vittime di patologie o incidenti, non hanno dato il consenso ai medici di trasfondere  sangue nel corpo.

Rossella Liguori 

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Da Redazione dicembre 17, 2014 11:36

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