Super bollette telefoniche. “Il Comune come la Casa Bianca”

Redazione
Da Redazione settembre 10, 2014 12:01

Un milione e mezzo di debito con l’Enel e record di utenze telefoniche. Bollette pazze ed il Comune corre ai ripari. Linee telefoniche collegate a edifici dismessi, ad uffici inesistenti da decenni, contatori allacciati a scuole chiuse. Come se non bastasse,  l’ente ha un milione e mezzo di debito con l’Enel.  E’ il quadro di uno spreco senza precedenti. Utenze duplicate ed addirittura una linea terremoto, probabilmente mai utilizzata. I numeri più alti sono quelli relativi alle utenze telefoniche: il Comune ne ha intestate ben 174, di cui 105 fisse e 69 mobili.  Bollette da 350 mila euro l’anno. Pronti a tagliare mentre si cercano le responsabilità.  I numeri che vanta l’ente sarnese sono da primato e di tali utenze non si contano quelle che sono state addirittura duplicate. E’ l’eredità che ha trovato l’amministrazione retta dal sindaco Giuseppe Canfora. Telefoni bollenti, chiamate in uscita incessanti, contatori che macinano minuti e fanno toccare cifre da capogiro nell’arco di dodici mesi.

Apparecchi che sembrano essere sfuggiti al controllo, e sono tutte conversazioni e scatti finiti nelle bollette dell’ente che hanno toccato la cifra di 350 mila euro annui. “Tra enel e telefonia parliamo di oltre 220 utenze, mote delle quali inutili. Mai visti numeri del genere. Neppure la Casa Bianca ha numeri del genere”. E’ lapidario il sindaco Canfora che lancia stoccate e chiarisce che il primo passo sarà quello di fare pulizia del superfluo e poi individuare eventuali responsabilità. I dati allarmanti e l’ emorragia di consumi che hanno portato il primo cittadino a dare mandato affinchè venissero passate al setaccio tutte le utenze. Sono stati messi sotto la lente di ingrandimento i contratti ed i costi per avviare l’azione di tagli alla spesa. L’attività di ricognizione ha portato alla luce numerose utenze duplicate e schede aziendali intestate al Comune. Già sono state date disposizioni al funzionario responsabile di dismettere i contatori inservibili e di procedere ai conguagli ed alla revisione dei contratti. L’ente sarà servito da un’unica linea telefonica che passerà attraverso il centralino e saranno razionalizzate tutte le utenze esterne al Comune. “Prima di tutto ci interessa tagliare le utenze risultate inutili che comportano unicamente delle spese. – spiega il primo cittadino – Bisogna ritornare ad una normalità che significa avere poche utenze ed affidarle ad un unico gestore. Subito dopo faremo delle verifiche per capire a chi facciano capo ed a cosa siano collegate linee. Stiamo già facendo anche una analisi dettagliata di molte determine. Se alcuni atti non dovessero risultare canonici  allora qualcuno dovrà necessariamente fare ammissione di responsabilità. Se qualcuno ha creato un danno dovrà ripagare il Comune ed il cittadino”. Problemi anche con le utenze elettriche, tra quelle legate alla pubblica illuminazione e quelle per usi diversi.

La morosità nella quale è precipitato il Comune per la pregressa crisi di liquidità, che ha portato all’accumulo di circa un milione e mezzo di debito con l’Enel, ha fatto innalzare il costo dell’energia del 35 % rispetto al prezzo praticato senza morosità. Il ricorso, poi, all’affidamento di beni a terzi non è stato accompagnato dall’intestazione delle utenze, aprendo un’altra criticità nel controllo della spesa.

Rossella Liguori

Redazione
Da Redazione settembre 10, 2014 12:01

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