Sfida tra medici: Canfora e Crescenzo ci riprovano

Redazione
Da Redazione maggio 29, 2014 14:59

 

Ballottaggio tra camici bianchi, i due medici volano verso il voto del prossimo 8 giugno e respingono le ipotesi di apparentamento. Il “no” è categorico alle alleanze dell’ultima ora e scelgono di correre con le forze già consolidate al primo turno. Entrambi ci riprovano: Giuseppe Canfora già sindaco dal 2001 al 2003, Antonio Crescenzo candidato sindaco, contro Amilcare Mancusi, nel 2004.  Uno scrutinio difficile, quello di lunedì scorso, lungo, caotico con tante schede contestate, che alla fine ha portato i due candidati alla fascia tricolore alla certezza del voto bis. Era già nell’aria il ballottaggio, troppi i candidati, troppo frammentato l’elettorato. Sette gli aspiranti alla poltrona di primo cittadino ed oltre 430 candidati al consiglio comunale.

Canfora è schizzato subito in vetta con le sue preferenze già a poche ore dallo spoglio. Ben 5.487 voti che lo hanno portato a conquistare il 28,08%. Candidato del Partito Democratico, uscito dalle urne come primo partito cittadino con 2.461 preferenze, Canfora ha avuto il sostegno della civica “Impegno e Passione” con 1.882 voti e  “La Sinistra” con 642. Liste che hanno ottenuto il 26,59% per 4.992 voti. Attualmente direttore medico dell’unità operativa complessa di anestesia e riabilitazione presso l’ospedale “Martiri di Villa Malta” di Sarno, Canfora è stato già sindaco. Al governo della città dal 2001 al 2003, quando rassegnò le dimissioni consegnandole all’allora presidente della repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Gli mancarono i numeri in maggioranza sull’approvazione del bilancio comunale e passò ad un gesto eclatante per richiamare al senso di responsabilità i suoi alleati. Crescenzo per agguantare il ballottaggio ha dovuto attendere un po’. Solo nella notte tra lunedì e martedì è arrivata la certezza matematica dei numeri, raggiungendo il 22,67% attraverso le 4.430 preferenze. Candidato dell’Udc che ha avuto 1.942 voti, Crescenzo ha avuto l’appoggio di Forza Italia con 1.915 preferenze e la civica Forza Libera con 820. Il totale delle liste ha conquistato il 24,91% attraverso il totale di voti di a quota 4.677. Medico di medicina generale in qualità di associato e specializzato in oncologia, Crescenzo fu candidato sindaco nel 2004, in ballottaggio contro l’attuale sindaco uscente Mancusi. Dopo il risultato  delle urne, ora a tenere banco è la delusione degli avversari politici usciti dai giochi e gli ipotetici apparentamenti. Sia Canfora che Crescenzo hanno già detto di “no”. Un rifiuto categorico ad alleanze dell’ultima ora.

Decidono di correre da soli, scollandosi di dosso possibili pesi politici. Sanno che probabilmente la città potrebbe arrivare a punire un candidato sindaco su eventuali accordi palesi o velati. Hanno avuto la netta percezione che il risultato delle urne ha tagliato fuori il resto della politica locale, la leadership giocata sui tre nomi Amilcare Mancusi, Sebastiano Odierna e Franco Annunziata. E’ netto canfora. “Nessun apparentamento non c’è alcuna intenzione né volontà. Come siamo partiti così arriveremo. Tanti considerano la politica come una sfida a pallone, ma è una cosa seria. Gli strani accordi non ci sono stati prima, non ci sono adesso e non ci saranno dopo”. Lapidario anche Crescenzo. “La mia unica alleanza è con i cittadini, io sono apparentato solo con la mia città. Non c’è e non ci sarà alcun accordo di alcun tipo. L’ho sempre detto e lo confermo adesso. Noi abbiamo costruito un progetto e non siamo intenzionati a snaturarlo”.

Rossella Liguori

 

 

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