Sei mesi per un accertamento urgente: odissea per anziana

Redazione
Da Redazione settembre 24, 2018 08:44

Sei mesi per un accertamento urgente: odissea per anziana

Esami diagnostici ritardati, analisi di prevenzione rinviate. Liste di attesa angoscianti. “La sua prenotazione è per marzo 2019, per lei va bene?”. E’ il Cup, centro unico prenotazioni, si parla di una colonscopia all’ospedale di Sarno, per una donna di 69 anni che da settimane avverte disturbi intestinali, il cui esame del sangue occulto nelle feci è risultato positivo. La colonscopia è l’indagine più efficace per una diagnosi precoce; se rimandata per troppi mesi, aumenta il rischio dello sviluppo di un tumore, anche avanzato. Sei mesi è il tempo per avere risposte al “Martiri del Villa Malta”, uno degli ospedali più moderni della provincia di Salerno. Il motivo è tanto semplice quanto drammatico: carenza del personale. Dunque, si rischia di morire perché ci sono pochi medici e si deve aspettare. Nel caso specifico l’attesa è di 180 giorni perché c’è un solo medico che, a quanto pare, sarebbe in pensione già da un anno. Con una sorta di accordo, consentito dalla legge, con l’Asl, il dottore, per i meriti acquisiti, continuerebbe a svolgere la sua opera a titolo del tutto gratuito. Da solo, con un groviglio da gestire tra esami interni all’ospedale da effettuare ai degenti, e prenotazioni esterne. La ricerca dei familiari della donna si è allargata all’intera provincia di Salerno. La prima prenotazione utile è per gennaio 2019 all’ospedale di Oliveto Citra. Ad oltre 100 chilometri di distanza, quasi due ore di viaggio, i mesi di attesa scendono a quattro. Il caso a Sarno arriverà in consiglio comunale il prossimo 25 settembre, una assise monotematica per tracciare le linee di una emergenza che dura da anni e mette a rischio operatori e pazienti. “La situazione di carenza di personale all’ospedale di Sarno – ha detto il consigliere di Rete Libera, Giovanni Montoro – ormai è cronica. I disservizi e le liste di attesa si allungano terribilmente mettendo a rischio il diritto alla salute. In queste ore mi sono arrivate segnalazioni da cittadini che hanno prenotato al Cup con date disponibili nel 2019. In un’area in cui si parla di aumento delle patologie tumorali, non possiamo azzerare le risorse destinate alla prevenzione sanitaria allungando i tempi di attesa. Invierò un dossier di tutte le criticità al Ministero della Sanità per chiedere che la situazione venga presa in grossa considerazione. Sarà celebrato un consiglio comunale sul problema per deliberare un provvedimento ufficiale. Invito i cittadini, le associazioni a non abbassare la guardia perché chi sta pagando il prezzo di tutto questo sono le famiglie in maggiore difficoltà economica e l’intera collettività”. “E’ impensabile che esami diagnostici e di prevenzione, casi urgenti, facciano i conti  con liste di attesa di sei mesi. – dice Francesco Squillante, capogruppo dell’Udc – A Sarno, in un ospedale moderno ed all’avanguardia, vi sono posti letto ridotti, stanze chiuse a chiave per carenza del personale. Dobbiamo fermare questo scempio. Un ospedale in continua emergenza va sostenuto con atti decisivi ed interventi urgenti”.

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Da Redazione settembre 24, 2018 08:44

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